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l'archivio delle nostre trasmisioni dal 2006

06/02/2010

Lovetune for vacuum

Il web è pieno di recensioni assolutamente entusiastiche per questa diciottenne austriaca, Anja Plaschg, che viene definita addirittura come la nuova Nico. Se a questo aggiungiamo la homepage del suo sito, con tanto di grafica psichedelica, eccolo lì confezionato, il nuovo fenomeno. A me francamente questo Lovetune for vacuum non dà tutti i brividi che constato elargisca in giro: sì, si tratta di un disco discreto, pianoforte e voce in primo piano, poi elettronica e qualche cambiamento di programma sparso qua e là. Un cocktail che però inganna solo dopo un paio di pezzi. Quanto ai paragoni illustri, la vecchia Nico era anni luce avanti, con la sua natura solo in apparenza blasé e in realtà solforosa come una Diamanda Galas invitata in [... leggi ancora ]

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04/02/2010

200 Million Thousand

Lo aveva capito subito il mitico Greg Shaw (creatore della fanzine/rivista musicale Who Put The Bomp, nonché compilatore delle raccolte Pebbles e discografico indipendente, morto prematuramente nel 2004), che ne produsse i primi due album. Lo ha capito un po’ più tardi anche la patinata Vice Records, che dopo Let It Bloom (In the Red, 2005) li mette sotto contratto per il delirante live ufficiale Los Valientes del Mundo Nuevo, la consacrazione Good Bad Not Evil e l’ultimo 200 Million Thousand, datato febbraio 2009. Dopo 10 anni pressochè ininterrotti di tour, lo ha capito anche il pubblico: i Black Lips sono una delle migliori garage band in circolazione, su disco e dal vivo. Detto questo, va ammesso che 200 Million Thousand non [... leggi ancora ]

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03/02/2010

iPad o non iPad

   Informaticamente parlando, possiamo considerare la "i" un po' come un titolo nobiliare:  iMac, iPod, iPhone. Tralasciamo i figli non riconosciuti o quelli che indossando la "i" come un prefisso cercano di darsi delle arie. E solo una persona molto distratta non può essersi accorta che il nuovo arrivato, l'iPad, è un altro passo, sarebbe meglio chiamarlo tuffo, dentro la marea di informazioni che volenti o nolenti ci circonda in quell'abbraccio impalpabile che può chiamarsi 3G o WiFi, fate un po' voi.

   Ognuno di quelle "i" è fatto attorno a qualcosa, iPod attorno al vecchio Walkman, quegli svariati etti di batteria e plastica [... leggi ancora ]

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01/02/2010

LO 'STRANO' CASO DI RENATA POLVERINI

Laddove 'strano' è tra virgolette perché insomma, dovrebbe essere strano, ma in realtà qui da noi in Italia non c'è poi di che stupirsi.
La storia di Renata Polverini è infatti, a ben vedere, molto rappresentativa di quali siano al giorno d'oggi i metodi di selezione della classe dirigente.
Chi era Renata Polverini, prima di venire candidata dal PDL alla Presidenza della Regione Lazio? Era, per dirla in soldoni il 'capo' dell'UGL, il 'sindacato di destra'. Curiosa, tra parentesi, questa storia del 'sindacato di destra', come se per qualsiasi associazione sindacale fosse necessario innanzitutto mettersi una targhetta con scritto sopra 'di sinistra', 'cattolico', 'di destra', come se la connotazione politica venisse [... leggi ancora ]

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30/01/2010

Heartland

Viene da Toronto, Ontario, ed è una delle realtà più atipiche del post-rock. Heartland è l'ultima realizzazione di quel geniaccio che va sotto il nome di Owen Pallett. Trent'anni, ex bambino prodigio, sperimentatore, violinista per vocazione, animo poliedrico, tanto per intenderci alla Andrew Bird o alla Sufjan Stevens. E veniamo al disco, che è struggente, creativo, solare, malinconico, mai banale, sospeso tra chissà quanti universi paralleli, che si dipanano sotto i nostri occhi come se fossero tutti lì nel medesimo istante a stupirci e deliziarci. Un caleidoscopio messo in movimento da una voce che a tratti ricorda quella di Richard Sinclair dei Caravan e che in altri momenti sembra quella di un folletto aduso al monologo e [... leggi ancora ]

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29/01/2010

INTERNET FOR PEACE... NOBEL FOR PEACE.

L’iniziativa di proporre INTERNET a concorrere per il Premio Nobel per la Pace 2010, candidatura che verrà proposta nel Febbraio di quest’anno, non è ancora molto pubblicizzata per ora... almeno non dai media italiani, faremo quindi una breve carrellata per riassumere l’origine, il percorso e le motivazioni di questa ‘impresa’.
 
Lo slogan è “INTERNET FOR PEACE” e l’iniziativa parte dalla rivista WIRED, un mensile edito negli Stati Uniti, dove nasce nel 1993, estendendosi poi nel Regno Unito e dal 2009 anche in Italia.
Il periodico in questione tratta temi tecnologici, ma anche dell’impatto di questi [... leggi ancora ]

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28/01/2010

Running With the Beast

Hanno cominciato in uno scantinato e con un organo da chiesa costato 50 dollari. Qualche tempo fa, sono arrivati sugli schermi di mezzo mondo con il video di “Grip”, rivisto e corretto per lo spot di una nota industria automobilistica di casa nostra. Nel frattempo hanno girato in tour con Fatboy Slim ed Happy Mondays, sono usciti due album, qualcuno li ha definiti “fuffa”, qualcun altro “both innovating and captivating” (Spin Magazine). Se è innegabile che abbiano un buon fiuto per il marketing (complice la vittoria del “Best International Music Video” con “Grip”), è altrettanto vero che su disco (e dal vivo) gli zZz sono tutt'altro che pacchiana (nu) new wave.
In due, batteria e synth, olandesi e con un nome che [... leggi ancora ]

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27/01/2010

Borsh: il giro del mondo, andata e (forse) ritorno

Ma lo sapevate che anche la Germania ha il suo piccolo arcipelago? Forse desta più interesse che il nome dell'arcipelago, Heligoland, è anche il nome del prossimo disco dei Massive Attack in uscita l'8 Febbraio. E allora, in attesa di una recensione più completa, perchè non provare due delle nuove tracce?
Saturday Came Slow (in streaming grazie a Stereogum) con la voce di Damon Albarn (Blur, Gorillaz) è una canzone che non si fatica a definire noir con il passo incessante della ritmica e la scarna voce di Albarn Paradise Circus (questa volta in streaming grazie a YouTube), con la voce di Hope Sandoval che per uno strano caso sembra fare il verso ai Smashing Pumpkins, è un brano essenziale che lentamente [... leggi ancora ]

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26/01/2010

Heavy Metal Fruit

I Motorpsycho vengono da Trondheim, Norvegia. Sono sulla scena da un ventennio e fanno grande musica ancor oggi con l'energia e la forza che ne caretterizzarono gli esordi, datati 1989. Fulminati dalla cinematografia di Russ Meyer, avrebbero voluto chiamarsi Mudhoney o Faster Pussycat, ma per loro sfortuna quei nomi erano già stati scelti da altrettante rock bands. Era rimasto libero solo Motorpsycho, e così fu.
Da "Lobotomizer" del 1991 a questo "Heavy Metal Fruit", di acqua sotto i ponti ne è passata ed anche il loro stile musicale si è parecchio evoluto. Senza mai concedere nulla al facile ascolto. In Europa (sopratutto al nord) sono una vera e propria istituzione, qui da noi seguiti da uno sparuto drappello di aficionados. Così è [... leggi ancora ]

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25/01/2010

Case

 Le cronache delle ultime settimane ci riportano tre notizie, diversissime tra loro: sabato la tragedia di Favara, due bambine morte sotto le macerie della loro casa, un terzo grave in ospedale; qualche giorno prima, la situazione di degrado in cui vivevano una donna polacca e sua figlia, costrette a utilizzare come abitazione delle grotte di tufo a Frascati; qualche giorno prima i fatti di Rosarno, nei quali probabilmente hanno giocato un ruolo determinante le condizioni in cui erano costretti a vivere gli immigrati,  accampati in tende o altri ricoveri di fortuna.
Il comune denominatore è la casa. L'avere un 'tetto sulla testa' nel sentire comune è condizione necessaria per vivere dignitosamente, è al secondo posto [... leggi ancora ]

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