05/07/2010
Marcus du Sautoy: l'enigma dei numeri primi
2 3 5 7 11 13 17 19 23 29 31....
Una sequenza che prosegue all'infinito, che nasconde uno dei più grandi misteri insoluti della matematica: quello dei numeri primi. Cosa li collega? E' possibile stimarne la percentuale rispetto alla totalità dei numeri? Esiste un modo per poter stabilire rapidamente se un numero enorme è primo o meno? Esiste una formula per stabilire il modo in cui la serie prosegue?
Quello dei numeri primi (i numeri divisibili solo per 1 e per sé stessi) è un enigma vecchio quanto il mondo, se è vero che su un reperto risalente a 6500 anni fa, già è scritta una serie di numeri primi.
A raccontarcene la storia è il matematico Marcus du Sautoy, che in questo volume corposo (sfiora le 600 pagine) [... leggi ancora ]
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30/06/2010
LA REPUBBLICA DEGLI ARROGANTI
C'è tutta una serie di avvenimenti degli ultimi mesi, apparentemente molto diversi e lontani tra loro, a ben vedere però accomunati da un filo
conduttore: forse, senza buttarla troppo sul filosofico, siamo di fronte alla definitiva affermazione, nella società italiana, di un carattere ben definito: l'arroganza.
Arroganza che si manifesta in vari modi, ma che pare nascere da un unico fattore: la presunzione di infallibilità , la convinzione ben precisa che le proprie capacità , dimostratesi vincenti sul campo, offrano una sorta di 'patente di perfezione', che in determinate situazioni consenta di far prevalere i propri modi di pensare su qualsiasi altra considerazione e, soprattutto, dato oggettivo.
Il ragionamento sembra [... leggi ancora ] Leggi
Arroganza che si manifesta in vari modi, ma che pare nascere da un unico fattore: la presunzione di infallibilità , la convinzione ben precisa che le proprie capacità , dimostratesi vincenti sul campo, offrano una sorta di 'patente di perfezione', che in determinate situazioni consenta di far prevalere i propri modi di pensare su qualsiasi altra considerazione e, soprattutto, dato oggettivo.
Il ragionamento sembra [... leggi ancora ] Leggi
29/06/2010
Live At The Troubadour 2010
Un locale che rimane nell'immaginario collettivo come una vera leggenda, il Troubadour. ad ovest di Hollywood. Qua sono passati almeno una volta nella vita tutti i più importanti songwriters della decade 70's, Tim Buckley compreso. Vi confesso che entrarci, una decina di anni fa, è stata una forte emozione. Nel segno della continuità e del rinnovamento, quest'anno il Troubadour celebra il suo cinquantenario. Cosa che per esempio non è avvenuta per i due Fillmore, vuoi per la morte precoce del suo ideatore, Bill Graham, vuoi per il tempo che passa e le cose che cambiano (ad essere precisi, il Fillmore West c'è ancora, in Geary Street a San Francisco, è il leggendario Fillmore Auditorium che non c'è più). Tornando a bomba, al Troubadour [... leggi ancora ]
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28/06/2010
Il Borgo del Blues
Un paese intero nel cuore delle colline toscane, in provincia di Siena, si mobilita per il blues con una passione che muove i protagonisti della scena mondiale fino a questi tranquilli luoghi: questo è, in sintesi, il "Torrita Blues Festival" giunto alla sua ventiduesima edizione e tenutosi il 25 ed il 26 giugno a Torrita di Siena.
È un appuntamento ormai tradizionale per appassionati e semplici curiosi, un festival che non ha una grande e complessa macchina organizzativa, ma che si muove con la forza di volontà ed il cuore degli abitanti del luogo che si ingegnano in maniera mirabile per fare in modo che tutto funzioni alla perfezione. Il festival infatti si è ritagliato un suo spazio ben preciso nel calendario [... leggi ancora ] Leggi
È un appuntamento ormai tradizionale per appassionati e semplici curiosi, un festival che non ha una grande e complessa macchina organizzativa, ma che si muove con la forza di volontà ed il cuore degli abitanti del luogo che si ingegnano in maniera mirabile per fare in modo che tutto funzioni alla perfezione. Il festival infatti si è ritagliato un suo spazio ben preciso nel calendario [... leggi ancora ] Leggi
23/06/2010
RAIESTATE: DI NIENTE, DI MENO
L'avvio del palinsesto estivo, coincidente quest'anno col Mondiale di calcio induce qualche considerazione - prevedibilmente per niente rosea - sulla programmazione della televisione di Stato nei mesi estivi.
Rai: di niente, di meno, si potrebbe dire, ribaltandone il classico slogan.
Venute meno le 'classiche' trasmissioni dell'ora di pranzo e del pomeriggio, l'unica idea che passa per la testa dei vertici di Viale Mazzini, è quella di infarcire il palinsesto di repliche di telefilm e serie, più o meno datati.
Ecco allora che la fascia del 'pre-pranzo', orfana di cucine, ricette e intrugli vari, si affida per l'ennesima volta alla immarcescibile "Signara in Giallo": sarà ormai una decina d'anni che nei mesi estivi la [... leggi ancora ] Leggi
Ecco allora che la fascia del 'pre-pranzo', orfana di cucine, ricette e intrugli vari, si affida per l'ennesima volta alla immarcescibile "Signara in Giallo": sarà ormai una decina d'anni che nei mesi estivi la [... leggi ancora ] Leggi
22/06/2010
Arrivederci, mostro!
"Ognuno di noi ha i propri mostri, i propri fantasmi. Si possono chiamare ossessioni, paure, condizionamenti, senso di inadeguatezza, aspettative e chissà in quali altri modi ancora. Sappiamo, però, che sono vivi e sono il filtro attraverso cui chiunque matura la propria, personale visione del mondo. Credo di conoscere abbastanza bene i miei mostri, mi fanno compagnia da tanto tempo. Può darsi che sia anche per questa lunga frequentazione che ora, in questa fase della mia vita, mi sembrano meno “potenti” e “ingombranti”. Alcuni di loro li ho affrontati in questo album ma era solamente per fargli sapere che li stavo salutando. Loro come tutti gli altri. So benissimo che sarebbe fin troppo bello che fosse un saluto definitivo. Infatti [... leggi ancora ]
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21/06/2010
Bloody Sunday, di Gianluca Cicinelli
I can't believe the news today,
I can't close my eyes and make it go away.
How long, how long must we sing this song?
Gli U2 continueranno a cantare di quel 30 gennaio del 1972, quando il primo Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell'esercito britannico aprì il fuoco contro una folla di manifestanti per i diritti civili a Derry, causando tredici morti. Una quattordicesima vittima morì per le ferite alcuni mesi dopo. Trentotto anni dopo però, meglio tardi che mai, arrivano le scuse di Londra per l'eccidio avvenuto in Irlanda del Nord, un giorno che verrà per sempre ricordato come ''Bloody Sunday'', la domenica di sangue.
Il destino ha voluto che ad ammettere ufficialmente la verità fosse un premier [... leggi ancora ] Leggi
I can't close my eyes and make it go away.
How long, how long must we sing this song?
Gli U2 continueranno a cantare di quel 30 gennaio del 1972, quando il primo Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell'esercito britannico aprì il fuoco contro una folla di manifestanti per i diritti civili a Derry, causando tredici morti. Una quattordicesima vittima morì per le ferite alcuni mesi dopo. Trentotto anni dopo però, meglio tardi che mai, arrivano le scuse di Londra per l'eccidio avvenuto in Irlanda del Nord, un giorno che verrà per sempre ricordato come ''Bloody Sunday'', la domenica di sangue.
Il destino ha voluto che ad ammettere ufficialmente la verità fosse un premier [... leggi ancora ] Leggi
19/06/2010
Quattro anni
Banale, mi rendo conto, ma dirlo mi serve per sentire la concretezza del tempo che è passato: quattro anni insieme qui sulla radio sono volati via. Sembra ieri quando Gianpaolo ha iniziato a trasmettere quel suo primo podcast, eravamo ancora troppo attaccati alla radio che si fa sull'FM all'epoca, ma in questo breve lasso di tempo abbiamo fatto un bel po' di strada. Abbiamo capito che internet ci dà la possibilità di fare un altra radio, più ristretta nei tempi, più ampia nei mezzi e nella potenzialità di ascolto. E Gianpaolo oggi è lì con il suo podcast. Perfetto.
Quattro anni insieme, qualche concerto, i vostri commenti, una serie di idee che, mi duole dirvelo, sono rimaste sulla carta, ancora non siamo riusciti [... leggi ancora ] Leggi
Quattro anni insieme, qualche concerto, i vostri commenti, una serie di idee che, mi duole dirvelo, sono rimaste sulla carta, ancora non siamo riusciti [... leggi ancora ] Leggi
16/06/2010
Lustre
Ci aveva fatto sognare, sei sette anni fa, Ed Harcourt. Pop molto raffinato e melodie accattivanti erano la base di un suono originale e creativo. Da allora, il songwriter inglese di strada non he ne ha fatta moltissima: due albums, uno nel 2004 ed un altro nel 2006 seguiti poi da una raccolta nel 2007. Ombre e luci di un giovane artista trentatrenne che potrebbe dirci ancora molto e che invece sembra essersi fermato al palo. Si ha come l'impressione che Ed si sia stufato, che non gli vada granchè di proporre musica e vallo a sapere, forse è proprio così. Magari un contratto capestro con la sua casa discografica, oppure pressioni esterne di un manager risoluto. Fatto sta che questo "Lustre" nulla aggiunge e nulla toglie al suo seppur breve [... leggi ancora ]
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14/06/2010
Vero come la finzione
Harold Crick è un agente del fisco, che vive una vita grigia e anonima, scandita dai numeri per i quali col tempo ha sviluppato una vera
monomania (arrivando a contare il numero di colpi di spazzolino mentre si lava i denti, o i passi compiuti per arrivare alla fermata dell'autobus, accertandosi che siano sempre gli stessi).
A presentarcelo, è una voce fuori campo; voce che, improvvisamente, comincia a sentire anche lo stesso Harold che quindi comincia ad avere a che fare con una sorta di 'radiocronaca mentale' della propria esistenza, venendone messo di fronte alla vuotezza, e cominciando, quasi senza volerlo, a modificarla (a partire, naturalmente dai sentimenti) fino a quando la voce stessa gli preannuncia la propria morte.
Per vie [... leggi ancora ]
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