05/07/2011
The Way I Am
Buon sangue non mente. Per oltre dieci anni batterista di The Role, o Rural, o mille altri nickname, di R.L. Burnside. Che la genia fosse di altissimo lignaggio, è scontato. Ma poi per realizzare le cose bisogna a testa. Non perdersi. E da quelle parti, nelle Hills, è la cosa più facile di tutte. Per una ridda di motivi, che non vale la pena ripetere per l'ennesima volta. Cedric pesta duro. Non solo sulla batteria, ma in generale nei confronti del suo Blues. Quello collinare che lo ha visto nascere, crescere ed affermarsi. Assieme all'attuale sodale Lightnin Malcolm. Ma non solo. Già in passato ci provo con i Burnside Exploration assieme al talentuosissimo, ma ahimè problematico cugino Gary. Ora però si fa a modo suo. Ovvero Cedric detta [... leggi ancora ]
Leggi
04/07/2011
I RAGAZZI STANNO BENE
Per quello che ricordo, solo uno tra i tanti compagni incontrati fra i banchi delle scuole elementari, delle medie o delle superiori aveva i genitori separati. Tutti gli altri vivevano all’interno di un nucleo familiare classico e, almeno apparentemente, solido. Succedeva negli anni ’70 del secolo scorso (forse farei meglio a dire un secolo fa). Negli anni ’90, viceversa, molti dei bambini ai quali insegnavo nuoto erano figli di genitori quantomeno separati e per loro il concetto di famiglia classica probabilmente significava poco o nulla. Esempi di "normalità " familiare a vent’anni di distanza.
Tra i film interessanti usciti negli ultimi mesi, I RAGAZZI STANNO BENE racconta le vicende di una [... leggi ancora ] Leggi
Tra i film interessanti usciti negli ultimi mesi, I RAGAZZI STANNO BENE racconta le vicende di una [... leggi ancora ] Leggi
28/06/2011
That Old Southern Drag
Terra natia, l'Ohio. E già questo dovrebbe aguzzarvi l'ingegno. Anno di nascita 1974, Dan Auerbach 1979. Così vi togliete dalla testa che sia uno dei tanti giunti in scia al barbuto chitarrista di Akron. Dunque: sette pubblicazioni alle spalle costituite da un ep e sei dischi sulla lunga distanza, incluso questo ultimo “That Old Southern Drag” edito dalla Nine Mile Records. Auerbach è stato produttore di diversi suoi lavori, ed uno dei questi implementava in tal ruolo anche il Maestro Jimbo Mathus. La palude da cui arriva è quella torbida del blues, da questa ha appreso alfabeto e linguaggio. Ed in questo disco mette dentro questo e molto altro, fondendo l'attitudine da storyteller all'Americana Sound. In parallelo a quanto accade ai [... leggi ancora ]
Leggi
27/06/2011
X-MEN: L'INIZIO
Gli X-Men prima degli X-Men, ovvero: la storia del primo incontro tra il professor Xavier e Magneto, circondati dal primo nucleo di quello che diventerà il primo supergruppo mutante dell'universo Marvel, uniti per affrontare la minaccia di un altro mutante, impegnato a far scatenare la Terza Guerra Mondiale (con la crisi dei missili di Cuba del '62), per decimare il genere umano e permettere ai mutanti di accelerare il proprio destino e diventare la specie dominante del pianeta, ma anche la storia della nascita di quello strano rapporto di amicizia e 'fiera inimicizia' tra il professore fautore della convivenza pacifica tra umani e mutanti, e Magneto, fiero sostenitore dell'inevitabilità del 'salto evolutivo', che rappresenta la cifra di [... leggi ancora ]
Leggi
25/06/2011
Laced
A sentirli (e a guardarli), nessuno direbbe che gli Psychedelic Horseshit provengono dalla stessa "scena" dei più patinati Times New Viking. Nato a Columbus, Ohio e cresciuto nel web attraverso il forum Terminal Boredom, il cosiddetto shitgaze è un camaleonte blasfemo, che ingurgita sei corde e synth, per risputarne una versione lo-fi non troppo clemente verso l'ascoltatore. Ben guardandosi dal prendere sul serio "la scena" - seppur divenendone una sorta di istituzione -, dopo l'infedele e sbilenco esordio con 'Magic Flowers Drowned' (Siltbreeze, 2007), una raccolta di singoli ('Golden Oldies') ed un EP ('Shitgaze Anthems'), gli Horseshit giungono al secondo lavoro in studio con qualche novità: il passaggio alla più glamour FatCat, la [... leggi ancora ]
Leggi
24/06/2011
Film muto
Scrivo con un po’ di ritardo il mio intervento sul BLOG, un ritardo giustificato dal fatto che ho assistito al’ultima proiezioni del film di Giuseppe M. Gaudino ed Isabella Sandri “Per Questi Stretti Morireâ€, pellicola di cui ho avito l’onore di discutere assieme ai registi in uno speciale che potete rintracciare tra le podrubriche a nome della radio sotto il titolo “Le Interviste di Radiorock.toâ€. Non insisterò più di tanto sul film, ma ieri sera, tornando a casa nel mio solito lungo viaggio venendo via da Roma, ho ricevuto dall’opera cinematografica un’altra ondata di emozioni che mi hanno fatto riflettere anche al di là del contenuto del film.
Innanzi tutto è [... leggi ancora ] Leggi
Innanzi tutto è [... leggi ancora ] Leggi
21/06/2011
Medicine
A guardare la discografia di Tab Benoit ci si può perdere. Una sfilza di incisioni per il chitarrista che giunge da Baton Rouge, Louisiana. Enumerarle sarebbe davvero fuori luogo. Fatto è che l'uomo delle paludi, sforna un altro disco interessante. Una formazione muscolare e granitica alle spalle, in cui spicca il chitarrista Anders Osborne. Che è al contempo anche co-scrittore di molti brani e co-produttore. Oltre lui nella band si segnalano al fiddle anche il maestro dello strumento Michael Doucet ed l'ineguagliabile Ivan Neville all'Hammond B3. Insomma con una backing band di questa portata impossibile fallire il colpo. Ed allora, come è nella tradizione di Benoit, suoni di blues elettrico che di tanto in tanto sconfinano nelle terre [... leggi ancora ]
Leggi
20/06/2011
WILLIAM FRIEDKIN all'Auditorium, 23 maggio 2011
In profonda crisi dopo decadi di gloria costruita in gran parte sui concetti di intrattenimento e di propaganda, dominato dalle grandi compagnie di produzione con le loro stars sotto contratto e i registi utilizzati essenzialmente come abili artigiani, nella seconda metà degli anni '60 il cinema americano viene folgorato da una nuova generazione di registi, sceneggiatori e attori che sovvertono definitivamente schemi e regole, ormai irrimediabilmente consumati, che avevano caratterizzato i tempi eroici della vecchia Hollywood.
Fuoriusciti dalle due grandi fucine di quel tempo, le scuole di cinema e la televisione, i giovani registi cavalcarono l'onda del rinnovamento sociale, politico, generazionale come talentuosi, incoscienti e [... leggi ancora ] Leggi
Fuoriusciti dalle due grandi fucine di quel tempo, le scuole di cinema e la televisione, i giovani registi cavalcarono l'onda del rinnovamento sociale, politico, generazionale come talentuosi, incoscienti e [... leggi ancora ] Leggi
17/06/2011
Il peso
“… ma Alfredino che dice, lei ci è in continuo contatto?†– “Sta piangendo, adesso sta piangendo†– “In questo preciso istante?†– “Si ho domandato proprio a loro adesso, sta piangendo.†Questa era la televisione dell’11 giugno 1981, da quei giorni – dalla mattina del 13, dalle primissime luci dell’alba, io cominciai a non vedere più la televisione. Ripensandoci dopo trent’anni, direi che non si trattava di disgusto, oggi forse non la criticherei come feci allora, ma piuttosto fui preso da una delusione indicibile, da uno sconforto enorme. Essendoci passato posso dirvi che fu una cosa a suo modo autentica, crudele, dalla quale non si [... leggi ancora ]
Leggi
13/06/2011
GLI IRRIPETIBILI ANNI '60
MUSEO FONDAZIONE ROMA, FINO AL 31 LUGLIO
Sbaglierò, ma secondo me quando si pubblicizza un certo tipo di mostre si trascura sempre un dettaglio: il divertimento. Non mi vergogno ad affermarlo, ma ad esempio non credo di essermi mai divertito tanto come quando andai a vedere il Centro Pompidou a Parigi, anche se ad esempio certe mostre, come quella su Dada e Surrealisti organizzata nel 2009 sempre qui a Roma hanno avvicinato l'esperienza.
Sinceramente però non capisco perché non si possa definire l'arte come 'divertente': si ha quasi pudore, ad ammettere che certe opere d'arte suscitino una bella risata e il risultato è che magari lo spettatore finisce per avere pudore a farsela, perché magari teme di fare la figura [... leggi ancora ] Leggi
Sinceramente però non capisco perché non si possa definire l'arte come 'divertente': si ha quasi pudore, ad ammettere che certe opere d'arte suscitino una bella risata e il risultato è che magari lo spettatore finisce per avere pudore a farsela, perché magari teme di fare la figura [... leggi ancora ] Leggi
- Primo
- Prcedente
- Successivo
- Ultimo
- Post pubblicati:1710
X











