Cerca tra i 5843 podcast,
l'archivio delle nostre trasmisioni dal 2006

20/06/2009

Farm

La buona notizia è che il Giovane Dinosauro torna con la livrea originaria: si tratta infatti della formazione primeva composta da Murph, Lou Barlow e Joe Mascis. L'altra buona notizia è che ai nostri non fa difetto l'energia. Già, proprio quell'ingrediente che mancava in Beyond torna in abbondanza in Farm, al punto che si può pensare che si sia di fronte a un piccolo miracolo: la resurrezione del grunge-rock, o per meglio dire, di quelle sonorità indie tipiche degli anni '90, che in molti inseguono oggi, ma senza riuscire a ricreare. Ebbene, Farm riesce a farci fare questo tuffo nel passato, e con un merito in più rispetto all'altro album di questo periodo che gli si può accostare in questo senso, The Eternal di Sonic Youth: la [... leggi ancora ]

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19/06/2009

Buon compleanno radiorock the original

Un batter d'occhio e sono passati tre anni dalla prima trasmissione, dal primo podcast, firmato da Gianpaolo Castaldo, una trasmissione dalla quale, malgrado il “mestiere” a cui Gianpaolo fa ricorso con la consueta abilità, traspare una certa emozione: ritrovarsi dietro ad un microfono con la musica e lo spirito che molti anni prima ci aveva visti insieme, creare una maniera nostra di intendere la radio, è stata una forte emozione per ognuno di noi.
In questa breve riflessione dei tre anni, vorrei soffermarmi proprio su un particolare, su una cosa casuale, ma la casualità spesso gioca un ruolo talmente importante da diventare determinante.
La storia della radio la conoscete o, altrimenti, la trovate raccontata [... leggi ancora ]

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18/06/2009

Hombre Lobo

Mentre molti si ispirano al mondo che li circonda prima di produrre un album, Mr Everett, alias Mr Eels, trova ancora una volta ispirazione, come ai tempi di "Dog Faced Boy", guardandosi allo specchio.
E deve aver visto qualcosa di particolare quando, complice la sua barba lunga e nera, nello specchio si è immaginato come un licantropo, dando vita ad un album dal titolo "Hombre Lobo", appunto "uomo lupo" in lingua spagnola.
Siamo ancora una volta, come sembra andare di moda di questi tempi, al cospetto di un lavoro anagraficamente datato 2009, ma radicato nei favolosi anni '70 e ancora una volta il fil rouge che collega le 12 tracce rende questa uscita un concept album, il cui tema è il desiderio.
Il desiderio di un lupo [... leggi ancora ]

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17/06/2009

Chi controlla il passato controlla il futuro...

Proprio ieri sera ho rivisto “1984” il film di M. Redford. Tratto dall’omonimo capolavoro letterario di Orwell. E un film che fa parte della mia crescita. Rivederlo in tv mi ha fatto piacere. Se di piacere si può parlare a proposito di uno dei film e dei libri più cupamente e tristemente veri tanto sulla natura dei governi quanto su quella umana.
Già colori del film danno la più immediata sensazione di oscurità: blu-grigi. Il senso di disperato di isolamento tra le persone, voluto anzi obbligato dal governo come la mancanza di speranze, la mancanza di una sfera privata e di libertà di azione e pensiero, alla fine sconvolgono lo spettatore che riesca empaticamente ma incautamente ad entrare nella [... leggi ancora ]

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16/06/2009

Sagarmatha

Alle volte si arriva tardi ad alcuni dischi, ma l'importante è arrivarci. Gli "Appleseed Cast" continuano una evoluzione artistica personale ed intensa verso territori sempre più onirici che si concretizzano nuovamente in un altro interessantissimo lavoro dal nome "Sagarmatha". Quest'album si rivela una tappa fondamentale per la band che si innalza a quote dove l'aria è più rarefatta e punta lo sguardo all'orizzonte dall'alto di un paesaggio freddo, nebbioso, ma al contempo sereno, immobile e di forte impatto spirituale; Sagarmatha difatti è il nome nepalese del monte Everest il quale sintetizza la maestosità e la suddetta spiritualità di questo lavoro discografico. Gli Appleseed Cast riescono, con grande stile, a rievocare tutte le [... leggi ancora ]

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15/06/2009

Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano... nel cuore

Il 13 giugno di trenta anni fa se ne andava Demetrio Stratos. Quasi dappertutto, in quelle nicchie di mondo civile rimaste in Italia, questa ricorrenza è stata ricordata in modo più o meno approfondito. In Rete, ma non solo, potete trovare tanto materiale su Demetrio e gli Area--leggete ad esempio le belle pagine su Wikipedia (e paradossalmente quelle in inglese sono anche più estese, a testimonianza che il fenomeno Stratos-Area ha ben varcato gli angusti confini di questo paese).
Quindi non verrei aggiungere molto, se non ricordare i suoi esordi beat con i Ribelli (chi ricorda Pugni chiusi?), l'incredibile avventura con gli Area, le ricerche musicali, mistiche e terapeutiche sulla voce (che lo hanno anche portato ad essere una [... leggi ancora ]

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13/06/2009

FLAIR MUSIC 1 Delusione a Linkin Park

Salve a tutti da Manfredi, e benvenuti su questa nuova rubrica che parla di musica e cocktail!

Oggi prendiamo in esame il nuovissimo singolo dei Linkin Park, "New Divide", che esce in contemporanea al film "Transformers 2", di cui è la colonna sonora.

In tutta franchezza a me non piace, e il motivo è semplice: hanno perso lo smalto, la rabbia e la foga che li distingueva dagli altri gruppi della scena new metal, per intenderci non sono più i Linkin di "Hybrid Theory" o di "Meteora", sono diventati zeppi di sonorità orecchiabili, ma senza una definizione musicale precisa.

Non voglio dire che il pezzo sia brutto, ma semplicemente che si distacca dal new metal dei vecchi Linkin park e [... leggi ancora ]

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13/06/2009

The Liberty of Norton Folgate

Si tratta di un evento, visto che l'ultimo LP propriamente tale risale al 1999, e quello ancora prima al 1988... Insomma, i nostri, dopo il gran botto di fine anni '70 e anni '80 hanno una gestazione molto lenta, e vale decisamente la pena aspettare. Va detta subito una cosa: secondo il parere del sottoscritto, a parte una title track strepitosa, "The Liberty of Norton Folgate" è un doppio CD di buona ispirazione, ma non un capolavoro, come si sente dire un po' dappertutto. I padri dello ska made in Britain hanno sicuramente dalla loro il mestiere e lo stile, ma non riescono a convincere appieno, anche se il loro è un ritorno senza ombra di dubbio apprezzabile e godibile. Un concept album ispirato a Londra, un format, quello del lavoro [... leggi ancora ]

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12/06/2009

Una volta a Villa Pamphili ci andavano i Soft Machine....

Sono nato a poca distanza da uno degli ingressi di Villa Pamphili. Prendere il pallone ed andarci a giocare fino al tramonto era una delle principali attività della mia infanzia. Ma Villa Pamphili evoca in me non solo ricordi dell'infanzia, ma anche uno degli eventi che caratterizzò musicalmente i primi anni settanta a Roma e non solo.

Infatti nella villa si tenne nel 1972 e nel 1974 il Festival della musica pop, pomposamente rinominato la Woodstock Italiana. Non sarà stata una vera Woodstock ma nei tre giorni dal 25 al 27 maggio 1972 si alternarono gruppi inglesi come Van Der Graaf Generator, Hawkwind e iil meglio del progressive italiano: Banco, Osanna, New Trolls, The Trip ed altre decine di gruppi, per otto ore [... leggi ancora ]

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11/06/2009

"The Spinning Top"

Che Graham Coxon brillasse di luce propria, per quanto sia uno dal look e dai modi un pò da nerds, lo sapevamo dai tempi dei Blur e, durante i dieci anni di carriera solista, in attesa della prossima annunciata reunion della band, lo aveva dimostrato con ottimi lavori. Ora questo ragazzo dagli occhiali alla Elvis Costello ed i modi un pò impacciati torna con un lavoro notevole, per quanto quasi sottovoce. Un lavoro, "The spinning top", che, come è tornato di moda ultimamente, vuole essere un ambizioso concept album che racconta la vita, dalla nascita alla morte, di un uomo. Un album d'ispirazione folk e, a tratti, lievemente psichedelico, registrato quasi tutto senza spina, dando risalto alla chitarra abilmente strimpellata e alla voce, [... leggi ancora ]

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