09/04/2012
RESURREZIONE
Da secoli si ripete lo stesso rito.
Un tempo la pagana festa della primavera,
poi divenuta sacra: la resurrezione.
Da secoli mi fate risorgere ogni anno
per sconfiggere la vostra idea della morte.
Ritorno per i bambini affamati,
per i reietti senza casa,
per gli ultimi che non hanno nulla,
per quelli che non saranno mai niente.
Risorgo per voi, esseri umani.
Non per le cose inerti e inanimate,
nemmeno per gli animali
che pure vivono e respirano.
Nessuno di loro mi ha mai chiesto
di salvarli dai loro peccati.
Io ritorno per voi, per tutti coloro
che si rivolgono continuamente a me
nella speranza di trovare qualcosa (senza cercarla veramente):
la via, la verità, la vita,
l’amore, la [... leggi ancora ] Leggi
Un tempo la pagana festa della primavera,
poi divenuta sacra: la resurrezione.
Da secoli mi fate risorgere ogni anno
per sconfiggere la vostra idea della morte.
Ritorno per i bambini affamati,
per i reietti senza casa,
per gli ultimi che non hanno nulla,
per quelli che non saranno mai niente.
Risorgo per voi, esseri umani.
Non per le cose inerti e inanimate,
nemmeno per gli animali
che pure vivono e respirano.
Nessuno di loro mi ha mai chiesto
di salvarli dai loro peccati.
Io ritorno per voi, per tutti coloro
che si rivolgono continuamente a me
nella speranza di trovare qualcosa (senza cercarla veramente):
la via, la verità, la vita,
l’amore, la [... leggi ancora ] Leggi
07/04/2012
Good Luck
Good luck segna il ritorno dei Giardini di Mirò alla forma canzone, a ben cinque anni da Dividing opinions. Nel mezzo, l’avventura de Il Fuoco, la sonorizzazione dell’omonimo film del 1915 di Giovanni Pastrone loro commissionata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, e poi diventata un disco ed un lungo tour.
Forma canzone che nelle loro mani assume vesti molto ricche, variegate, tanto è vero che metà degli otto brani che compongono questo album supera i cinque minuti.
Del resto, la band emiliana aveva mosso i primi passi nella seconda metà degli anni ’90, in piena ondata post-rock, e sotto questa etichetta era stata catalogata, per la particolare proposta musicale, all’epoca unicamente strumentale.
Solo nel [... leggi ancora ] Leggi
Forma canzone che nelle loro mani assume vesti molto ricche, variegate, tanto è vero che metà degli otto brani che compongono questo album supera i cinque minuti.
Del resto, la band emiliana aveva mosso i primi passi nella seconda metà degli anni ’90, in piena ondata post-rock, e sotto questa etichetta era stata catalogata, per la particolare proposta musicale, all’epoca unicamente strumentale.
Solo nel [... leggi ancora ] Leggi
06/04/2012
Mario Socrate
Mario Socrate, Favole paraboliche, Feltrinelli, 1961.
Gli animali
Le acque plasmavano nutrimenti terrestri,
l’aria scaturiva energia di molecole,
e le terre traboccavano ormai tutte
d’umanità da tutti i confini.
Così, isolata nelle riserve,
prostrata di nostalgia per i perduti pascoli,
in una pena come di lunga siccità
passava gli ultimi giorni,
tra l’offuscarsi di penne, di pelli e di squame,
la rimanente specie animale.
E quanti di quella, in un recupero
Di millenni smarriti, riemersi
Erano alla parola, pastori-interpreti
Ora di razze d’animali,
bestie dal triste sorriso,
vennero per loro i [... leggi ancora ] Leggi
Gli animali
Le acque plasmavano nutrimenti terrestri,
l’aria scaturiva energia di molecole,
e le terre traboccavano ormai tutte
d’umanità da tutti i confini.
Così, isolata nelle riserve,
prostrata di nostalgia per i perduti pascoli,
in una pena come di lunga siccità
passava gli ultimi giorni,
tra l’offuscarsi di penne, di pelli e di squame,
la rimanente specie animale.
E quanti di quella, in un recupero
Di millenni smarriti, riemersi
Erano alla parola, pastori-interpreti
Ora di razze d’animali,
bestie dal triste sorriso,
vennero per loro i [... leggi ancora ] Leggi
03/04/2012
Mandolin Blues
Si chiama “Mandolin Blues” il nuovo disco di Lino Muoio. Il chitarrista e mandolinista napoletano, attivo all'interno della storica formazione Blue Stuff, licenzia per la Cheyenne Records queste quattordici tracce a suo nome. Una sessione di registrazione che implementa numerosi musicisti, tra cui l'Hoodoo Man e drummer partenopeo Mario Insenga, la giovane e brava vocalist Veronica Sbergia e la sorprendente Michelle Chiuchiolo. Suoni che si richiamano apertamente alle old-time string band di provenienza afroamericana e che pescano a mani larghe da quella tradizione. Implementando blues e square dance, Muoio produce sì un disco dal sapore revivalista, ma lo fa in modo rispettoso e consapevole. Il risultato è egregio. E se dall'altra parte [... leggi ancora ]
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02/04/2012
ALVA NOTO & BLIXA BARGELD
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, 31 marzo 2012
L’attesa si consuma in una strana atmosfera sospesa, non come quando ti aspetti che salga sul palco qualunque altra band o musicista. Il pubblico presente sembra quasi intimorito, eppure inevitabilmente attratto, dall’idea di quello che potrà ascoltare di lì a poco. Quando entrano in scena, ovviamente vestiti di nero, perfino qualcuno che, distratto, capitasse per caso nella Sala Sinopoli (piena fino all’ultimo posto) capirebbe di avere di fronte due figli della Germania post-industriale/seconda guerra mondiale.
ALVA NOTO ha visto la luce in quel di Karl-Marx-Stadt (l’attuale Chemnitz chiamata in quel modo dal 1953 al 1990 perché ricostruita come modello di centro urbano [... leggi ancora ] Leggi
L’attesa si consuma in una strana atmosfera sospesa, non come quando ti aspetti che salga sul palco qualunque altra band o musicista. Il pubblico presente sembra quasi intimorito, eppure inevitabilmente attratto, dall’idea di quello che potrà ascoltare di lì a poco. Quando entrano in scena, ovviamente vestiti di nero, perfino qualcuno che, distratto, capitasse per caso nella Sala Sinopoli (piena fino all’ultimo posto) capirebbe di avere di fronte due figli della Germania post-industriale/seconda guerra mondiale.
ALVA NOTO ha visto la luce in quel di Karl-Marx-Stadt (l’attuale Chemnitz chiamata in quel modo dal 1953 al 1990 perché ricostruita come modello di centro urbano [... leggi ancora ] Leggi
31/03/2012
Young and Old
Sarà il sax di Origins. Sarà che via Patrick Carney (Black Keys), Young and Old suona meno “a modino” dell’esordio Cape Dory. Sarà che stavolta, in Europa, i Tennis escono per ATP Recordings e che lo spettro dei sixties di riferimento si amplia fino a fuzzare la chitarra di Patrick Riley e a rendere la tastiera vintage di Alaina Moore tremendamente caratterizzante del suono dell’album. Saranno tutte queste cose insieme, ma la coppia - più il batterista ufficioso James Barone - con base a Denver, supera la prova del secondo album aggiungendo qualche piacevole modulazione, rispetto al gioiellino pop che era l’esordio del 2011.
Nuovamente protagonista, e ciò s’intende fin dalla copertina, è la voce cristallina della [... leggi ancora ] Leggi
Nuovamente protagonista, e ciò s’intende fin dalla copertina, è la voce cristallina della [... leggi ancora ] Leggi
28/03/2012
DOUGLAS ADAMS: LA LUNGA OSCURA PAUSA CAFFE' DELL'ANIMA
Uscito sul finire dello scorso anno per la Mondadori (con stampato in copertina un appariscente, quanto inutile 'INEDITO'), "La lunga oscura..." è il secondo romanzo dedicato da Douglas Adams all'investigatore olistico Dirk Gently (già apparso in "L'investigatore olistico Dirk Getly, uscito per la Feltrinelli e in seguito nel postumo e incompiuto "Il salmone del dubbio", sempre per Mondadori).
Cosa sia il metodo di indagine 'olistico', è presto detto: invece di mettersi a ragionare, dedurre, ipotizzare, Gently non fa sostanzialmente nulla, aspettando che i comuni accadimenti della vita gli diano delle indicazioni su quale direzione far prendere alle indagini.
Nel romanzo in questione, Gently parte dall'omicidio, indubbiamente [... leggi ancora ] Leggi
Cosa sia il metodo di indagine 'olistico', è presto detto: invece di mettersi a ragionare, dedurre, ipotizzare, Gently non fa sostanzialmente nulla, aspettando che i comuni accadimenti della vita gli diano delle indicazioni su quale direzione far prendere alle indagini.
Nel romanzo in questione, Gently parte dall'omicidio, indubbiamente [... leggi ancora ] Leggi
27/03/2012
Backatchya
Little Joe Ayers è l'ennesima stupefacente storia che giunge dalle terre del Blues. Chiaramente, parliamo delle Hills. Una striscia di terra feconda in un modo impressionante. E' stato per oltre due decenni un comprimario di Junior Kimbrough. Fu il suo bassista ben prima dell'avvento della brigata di Water Valley [leggasi Fat Possum Records] e questo gli permise di “esserci”, sempre. Mentre Burnside, Kimbrough & Turner scrivevano la storia, lui c'era. Ne avrebbe di novelle da raccontare il nostro. Il modo migliore per tirarle giù è stato quello di dare alle stampe il suo primo disco “Backatchya”, operazione resa possibile dalla Devil Down Records. Tredici incisioni in cui l'influenza di Kimbrough è totale, eppure non soverchiante. [... leggi ancora ]
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24/03/2012
Odio i vivi
Sono già passati tre anni da Semper biot, il disco che segnò il grande ritorno di un artista fuori dagli schemi, eclissatosi nel nulla all’apice del successo: Stefano “Edda” Rampoldi, già frontman dei Ritmo Tribale.
Fu un fulmine a ciel sereno, inatteso, ed un cazzotto nello stomaco, per la viscerale carica emotiva di un lavoro molto scarno, nel quale Edda si metteva a nudo, in tutta la sua complessità, ed in qualche modo combatteva i suoi demoni.
Questo Odio i vivi era invece sicuramente molto più atteso, e direi che è destinato forse ad alimentare qualche dibattito ma alla fine a non deludere.
Al fianco di Edda troviamo nuovamente Walter Somà, autore e musicista, e Taketo Gohara, produttore, ma il [... leggi ancora ] Leggi
Fu un fulmine a ciel sereno, inatteso, ed un cazzotto nello stomaco, per la viscerale carica emotiva di un lavoro molto scarno, nel quale Edda si metteva a nudo, in tutta la sua complessità, ed in qualche modo combatteva i suoi demoni.
Questo Odio i vivi era invece sicuramente molto più atteso, e direi che è destinato forse ad alimentare qualche dibattito ma alla fine a non deludere.
Al fianco di Edda troviamo nuovamente Walter Somà, autore e musicista, e Taketo Gohara, produttore, ma il [... leggi ancora ] Leggi
23/03/2012
I pilastri della terra
I pilastri della terra, (Mondadori, 15 €), è un romanzo storico scritto da Ken Follett nel 1989. E’ ambientato nell’Inghilterra del xii secolo, durante il periodo di guerre civili dovute alla lotta per il trono fra l’imperatrice Matilde, figlia del re Enrico I, e suo cugino Stefano. Lo stesso periodo scelto da Ellis Peters per la sua serie di romanzi gialli ambientati in un monastero, con il frate-detective fratello Cadfael, scritti fra il 1977 e il 1994. La situazione politica così confusa e le lotte di potere e i continui voltafaccia dei nobili dell’epoca forniscono un teatro ideale per un romanzo, e la riscoperta della storia vista dalla parte degli umili, dei contadini, muratori e briganti che nella politica dell’epoca, e nei [... leggi ancora ]
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