01/03/2009
Il 7 marzo sta per arrivare, e allora...
Il 19 giugno 2006 usando il PODCAST, abbiamo tentato di cambiare l'idea della radio come era fino a quel momento concepita. Con i nostri programmini da un'ora, in tre anni, abbiamo raggiunto molti "ascoltatori" che si sono ritrovati in questo format, permettendoci di vincere l'European Podcast Award, l'Oscar della radio sul web. Un risultato frutto di sacrifici, impegno, lavoro. Il 7 marzo prossimo rr.to compie un passo in avanti: abbiamo voluto dare a quest'idea virtuale un posto dove incontrarsi. Siamo in un negozio di dischi e la scelta non è casuale, in un momento in cui i posti come Hell Nation sono diventati merce rara, vista la grande crisi che il mercato del disco sta passando. Radiorock the original adesso è alla portata di [... leggi ancora ]
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28/02/2009
Manifestazione contro la pedofilia oggi alla 15.
Oggi, a Rignano Flaminio, 29 km da Roma, cittadina tristemente nota per i noti fatti relativi alle accuse di pedofilia nei confronti di alcuni insegnanti della locale scuola elementare, si terrà una manifestazione per solidarizzare nei confronti dei bambini stessi. E' una adunata gioiosa, per i bambini e con i bambini, organizzata dalla trasmissione radiofonica "Te la do io Tokio", in onda tutti i giorni su Radio Centro Suono Sport 101,5 e brillantemente condotta da Mario Corsi, Jonathan Calò e Riccardo Angelini detto Galopeira. Sarà l'occasione giusta per puntare un faro nei confronti di un mondo cupo e tenebroso, verso il quale spesso c'è un silenzio ed una omertà imbarazzanti. I dati sono impressionanti, il nostro futuro, i [... leggi ancora ]
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27/02/2009
No LIne On The Horizon
Compito arduo, giudicare questo nuovo lavoro degli U2. Se lo guardi dalla prospettiva del vecchio fan innamorato di "The Unforgettable Fire" e "The Joshua Tree", la tentazione è quello di tornare dove lo hai comprato e farti restituire i soldi. Se invece fingi che gli U2 siano un buon gruppo il cui primo cd si intitola "POP", l'ascolto si fa più interessante. Sulla "linea maginot " di questo atroce dubbio, tirare una conclusione chi sia una, mi risulta impossibile. Troppo amore forse, troppa fiducia riposta in questa formazione che personalmente mi ha fatto credere che il loro sound avesse qualcosa di importante da offrire ancora. Parliamoci chiaro: il disco non è brutto, anzi. In alcune tracce si notano degli evidenti rimandi ad un passato [... leggi ancora ]
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25/02/2009
Labirinto d'acqua
Il disco risale al 2006, e dovrebbe presto arrivare qualcosa di nuovo da questa straordinaria realtà artistica tanto più sorprendente in quanto italiana. Prog riscoperto, spogliato di ogni orpello, incrociato con una vena sperimentale e jazzy che ricorda un Canterbury mescolato col punk, insomma, un'autentica rivelazione sonora. Un disco che ci si rivela, traccia dopo traccia, come frutto di un'elaborazione matura e senza incertezze, un autentico tappeto sonoro che ci avvolge e ci carezza. Uno stile che piacerà a chi ha amato Epsilon Indi - capito Franz? - e gente del calibro di Charles Hayward e dei Tone Dogs. Qualche nome, insomma, solo per far capire al volo con chi e cosa abbiamo a che fare. Con una voce azzeccata avremmo potuto anche [... leggi ancora ]
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23/02/2009
Povia, Luca, i gay...
Orsù, ammettiamolo. La redenzione è davvero per tutti gli uomini (e donne) di buona volontà . Basta ammettere le proprie colpe, guarire, autoescludersi dalle proprie nefandezze, che siano mentali o fisiche, non importa. Il messaggio di "Luca era gay" sta tutto qui, nel messaggio inviato al popolo dei credenti: si può guarire da una malattia come l'omosessualità e magicamente si apriranno anche le porte del paradiso. Escludere anzichè accogliere, distinguersi dalle complessità del mondo, additarle, è questo il messaggio delle religioni monoteiste? Cosa è normale, cosa no? Perchè dovrei riconsiderare la mia posizione sessuale, se fossi gay? Sbaglia, chi ritiene Povia autore di una canzonetta: qui si gioca pesante, [... leggi ancora ]
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23/02/2009
Years of refusal
Mi sono avvicinato a questo disco con un certo sospetto, visto che, salvo pochissime eccezioni, non amo chi sopravvive a un passato più che glorioso. Troppe delusioni, dal ripetersi ossessivo-compulsivo di Lou Reed e Patti Smith alle cadute di coerenza di P.J.Harvey. Tuttavia, nonostante la cautela mi ritrovo di fronte a un mezzo capolavoro. Eh, sì, perché l'Uomo di Manchester stavolta ha fatto centro davvero. Dopo qualche disco di passaggio, Years of Refusal è un lavoro che insieme rievoca e porta avanti le migliori atmosfere degli Smiths, mettendosi sullo stesso piano di capolavori conclamati come The queen is dead. Faccio fatica a scegliere una traccia, i brani sono tutti estremamente belli e profondi, la voce di Morrissey svetta lucida [... leggi ancora ]
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19/02/2009
A proposito di stupri
Mi dispiace dovermi continuamente ripetere, ma devo farlo su questo BLOG a distanza di due settimane. Allora parlavamo di Eluana Englaro oggi di un'altra violenza, quella sulle donne: gli stupri. Ancora una volta dobbiamo partire dalla considerazione che a chi ci governa, e purtroppo anche a buona parte della cosiddetta opposizione, lo stupro non interessa, il fenomeno, perchè è così che viene presentato, è uno strumento in mano alla lotta di potere che è in atto.
Basta dare uno sguardo ai numeri: il 69% delle violenze sessuali sulle donne viene consumato dentro le mura domestiche, da mariti e fidanzati, nel silenzio delle vittime ricattate. Ma la realtà , che è quella che appare in televisione, da la caccia allo [... leggi ancora ] Leggi
Basta dare uno sguardo ai numeri: il 69% delle violenze sessuali sulle donne viene consumato dentro le mura domestiche, da mariti e fidanzati, nel silenzio delle vittime ricattate. Ma la realtà , che è quella che appare in televisione, da la caccia allo [... leggi ancora ] Leggi
19/02/2009
Gossip In The Grain
Ho impiegato un mese esatto per venire a capo di questo piccolo grande capolavoro (targato ottobre 2008) di Ray Lamontagne, dal New Hampshire. Un disco a tinte forti, caldo, intenso, emozionale. A parte il brano di apertura, con fiati e cori femminili, questo è un disco per giornate malinconiche che non sai come passare, quando giri per casa, ti affacci, piove, fa freddo, rientri. "Gossip In The grain" è il terzo, difficile album di LaMontagne, di stanza nel Maine, con moglie e figli. Esce raramente e si sente. Si fa produrre da Ethan Johns (Jayhawks in primis, ma anche Kings Of Leon e Ryan Adams). Un altro folk-rocker dalla splendida voce roca che si aggiunge ad una lunga lista che ha una tradizione fortissima negli States, da David Crosby [... leggi ancora ]
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18/02/2009
Rook
Tanto per farvi capire che miniera di gemme sia Austin, Texas: da qui oltre alla psichedelia nera viene anche il folk rielaborato di Shearwater, trio formato da Jonathan Meiburg, Kimberly Burke e Thor Harris. Incidono per la Matador e sono vicini ai più famosi Okkervil River. Suoni a metà fra Tim e Jeff Buckley da una parte, Nick Drake dall'altra e l'indie più appassionato ed essenziale, fino a toccare sonorità che si avvicinano a quelle dei Radiohead. Un lavoro bello e commovente, una voce splendida, una vocazione ambientalista e la dedica speciale agli uccelli (Meiburg è ornitologo). Un disco con una precisa connotazione stilistica ma, nello stesso tempo, con le carte in regola per piacere a un ampio ventaglio di ascoltatori. Da godere [... leggi ancora ]
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16/02/2009
CHIUDIAMO I CAMPI NOMADI!
Chi è entrato in un campo nomadi? Nessuno? Pochi?
E perché?
Forse perché abbiamo paura? Perché sono gli abitanti sono diversi nei vestiti, nella cultura? Rubano? Usano violenza?
Quante domande ci poniamo nei confronti dei nomadi, e poi perché li chiamiamo nomadi?
Nell’archivio podrubriche di Radio Rock The Original c’è la registrazione fatta da Piccola Radio dell’Aria (ne so qualcosa) ad Alexian Santino Spinelli, italiano, rom e portavoce europeo dei rom. Ricordo una foga contagiosa nello spiegare e testimoniare.
In questi giorni mi sono posto una domanda: “Perché in Italia ci sono i campi nomadi?â€. Non sono riuscito a darmi una risposta, e non [... leggi ancora ] Leggi
E perché?
Forse perché abbiamo paura? Perché sono gli abitanti sono diversi nei vestiti, nella cultura? Rubano? Usano violenza?
Quante domande ci poniamo nei confronti dei nomadi, e poi perché li chiamiamo nomadi?
Nell’archivio podrubriche di Radio Rock The Original c’è la registrazione fatta da Piccola Radio dell’Aria (ne so qualcosa) ad Alexian Santino Spinelli, italiano, rom e portavoce europeo dei rom. Ricordo una foga contagiosa nello spiegare e testimoniare.
In questi giorni mi sono posto una domanda: “Perché in Italia ci sono i campi nomadi?â€. Non sono riuscito a darmi una risposta, e non [... leggi ancora ] Leggi
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