16/02/2009
Directions to seek a ghost
La nuova psichedelia stavolta, in barba a tutte le aspettative, viene da Austin, Texas, terra che fu peraltro della grandissima Janis Joplin e dei suoi fumi supremi. Stavolta il testimoe viene raccolto con grande convinzione da un gruppo al suo secondo lavoro. Christian Bland, Alex Maas, Stephanie Bailey, Nate Ryan
Kyle Hunt, questa la line-up dei Black Angels, in un disco fimato Light in the Attic, che parte subito bene con una quasi-hit come You on the Run, ricordando con una certa nettezza il sound di band come gli Spacemen 3, i Jesus and Mary Chain e soprattutto i Red Temple Spirits. Si tratta in effetti di una psichedelia scura, essenziale, con ritmiche ben sostenute e voci "giuste". Un lavoro davvero affascinante, vario e profondo, se è [... leggi ancora ]
Leggi
13/02/2009
Musica lliure II
Stavolta vi propongo del jazz, e si tratta di una realizzazione molto particolare, perché è sotto licenza Creative Commons e raccoglie un progetto che ha un'anima assai peculiare: diciannove realtà artistiche provenienti dalla Catalogna che suonano pezzi sperimentali, più un brano di Gilberto Gil che, per chi non lo sapesse, in Brasile è ministro della musica (ebbene sì, in Brasile esiste questa carica!) Il cd è suggestivo ed estremamente godibile, l'operazione Creative Commons riserva solo alcuni diritti agli autori, e dunque consente una fruizione più ampia delle loro opere. Per tornare a noi, un viaggio nell'intelletto nobile della sperimentazione insieme con alcune realtà artistiche sconosciute ai più come Elisabet Raspall, [... leggi ancora ]
Leggi
12/02/2009
Darwin Day 2009
-- I preti delle varie sette religiose temono il progresso della scienza come le streghe temono l’approssimarsi dell’alba, e guardano con fiero cipiglio il fatale araldo che annuncia la ridistribuzione delle truffe di cui vivono--
Questa citazione non è ad opera di qualche ateo comunista, come verrebbe probabilmente appellato colui che la pronunciasse in questo momento nel triste paese in cui viviamo, ma è opera di Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America, ed è a mio modo di vedere una perfetta sintesi di quello che rappresenta la religione: una forma di superstizione.
Cosa c’entra questo preambolo con Darwin? E perché è importante ricordare che [... leggi ancora ] Leggi
Questa citazione non è ad opera di qualche ateo comunista, come verrebbe probabilmente appellato colui che la pronunciasse in questo momento nel triste paese in cui viviamo, ma è opera di Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America, ed è a mio modo di vedere una perfetta sintesi di quello che rappresenta la religione: una forma di superstizione.
Cosa c’entra questo preambolo con Darwin? E perché è importante ricordare che [... leggi ancora ] Leggi
11/02/2009
The pains of being pure at heart e.p.
Quando il pop fa centro: tra shoegaze vecchio stile, energia ritmica e riff accattivanti, ecco che questo quartetto newyorchese formato da Kip Berman, Alex Naidus, Peggy Wang e Kurt Feldman ci stupisce con un e.p fresco e nello stesso tempo profondo. Sonorità immediate, soprattutto un modo di mettere insieme chitarra, basso e batteria che ci ricorda in pieno gli anni '90 e ci fa vivere il revival con ben più di una mano di vernice fresca. No, non ci troviamo di fronte a un disco di estrema innovazione, questo no, ma sicuramente si tratta di un lavoro da godere senza tanti se e tanti ma, lasciandosi trasportare da un mood ammiccante e intelligente. Lasciatevi tentare! ;-)
Leggi
09/02/2009
Bonjour My Love
Incidono per l'etichetta Still Fizzy Simone Furbetta (voce, chitarra acustica, tromba), Marco Molinelli (voce, chitarra acustica, banjo, contrabbasso), Pietro Baldoni (chitarra acustica, batteria), Giorgia Furbetta (pianoforte Rhodes, xilofono), Alessio Ballerini (laptop). Formazione anconetana assolutamente poliedrica e soprattutto energica, che mostra un raro affiatamento su temi come quelli del country-blues e del jazz, oltre che una padronanza della lingua inglese che non è comune dalle nostre parti. In bilico tra Ry Cooder e J.J.Cale, ma non manca un pizzico di etno-folk-jazz, El Cijo ci regala un album piuttosto lungo - oltre 50 minuti e ricchissimo di spunti. Forse un po' tanta la carne al fuoco, ecco l'unica pecca che si può loro [... leggi ancora ]
Leggi
07/02/2009
Il silenzio su Eluana
Per un po' di giorni abbiamo creduto, noi di Radiorock.to – The Original, che bastava stringere i denti e che bisognasse mantenere il silenzio su Eluana: era già esposta ai media in maniera esagerata, una cosa così intima non meritava il clamore che sta suscitando, diciassette anni, sentenze passate in giudicato, interventi ministeriali, tutta roba da zuppetta per i più squallidi programmi TV.
Ma lo riconosco abbiamo fatto un errore gravissimo, la vicenda ha continuato ad esplodere, l'Italia bacchettona avanza dubbi, magari legittimi dopo le lavate di testa che riceve dai mezzi di informazione, ma i governanti, coloro che hanno il potere, continuano ad intorbidire le acque. E allora stamattina, ascoltando uno dei tanti [... leggi ancora ] Leggi
Ma lo riconosco abbiamo fatto un errore gravissimo, la vicenda ha continuato ad esplodere, l'Italia bacchettona avanza dubbi, magari legittimi dopo le lavate di testa che riceve dai mezzi di informazione, ma i governanti, coloro che hanno il potere, continuano ad intorbidire le acque. E allora stamattina, ascoltando uno dei tanti [... leggi ancora ] Leggi
07/02/2009
March of the Zapotec/Holland
Nuovo gioiello firmato da Zach Condon, March of the Zapotec è uno dei due EP insieme con Holland che ci vengono serviti su un piatto d'argento per parlare ancora del giovanissimo genio di Santa Fe. Stavolta è il Messico a stare al centro dell'eleborazione indie-folk del nostro, una rivisitazione con tanto di fiati e percussioni che ci intriga e ci strega fin dal primo brano. Un'altra opera di grandissima poesia e grande musica, se è vero che le sonorità tipiche di Beirut sono abbastanza caratterizzate e ci si potrebbe aspettare una certa staticità. La forza espressiva del musicista è però tale da bypassare l'ostacolo e da regalarci una nuova gemma da gustare e scoprire in tutte le sue sfaccettature. Va detto che il secondo EP, Holland, [... leggi ancora ]
Leggi
05/02/2009
Tonight: Franz Ferdinand
Devo ammettere ancora una volta una mia colpa: non sono mai stato un grande estimatore di questa formazione scozzese, il loro sound non mi ha mai entusiasmato, ho sempre pensato che fossero ampiamente sopravvalutati. Li riscopro a distanza di quattro anni dal loro ultimo lavoro e scopro me stesso a dire uhm, non malaccio. Arrangiamenti più curati, una logica un po' meno da TOP 20 in FM nell'accostamento dei brani, insomma un lavoro fatto come Dio comanda e non più solo come suggeriscono il testosterone e il manager della band. Di nuovissimo c'è un uso sapiente dell'elettronica e una voce, quella di Alex Kapranos, finalmente matura e godibile. Non saranno mai i nuovi U2, e nemmeno la risposta di Glasgow ai Radiohead, ma almeno stavolta i [... leggi ancora ]
Leggi
03/02/2009
Mirror eye
Colpisce ancora la nuova onda che viene da New York, e stavolta con un disco di quelli belli belli, una maestosa cavalcata psichedelica che ci rimarrà ben impressa in mente per tutto il 2009. Mirror Eye, etichetta The Social Registry, è il nuovo lavoro di questo quartetto guidato da Elizabeth Hart. Psichedelia e iterazioni, loop, d'accordo, ma non solo, qui c'è chitarrismo e percussioni di prim'ordine, le sonorità sono sporche ed essenziali quanto basta, quasi filtrate attraverso una patina di nebbia e fumo che le rende godibili quanto un bel noir. Un lavoro che non fa eco a nessuno, ma che marca il giusto discrimine tra la citazione - ancora e sempre il Peter Green più bello, quello di The End of the Game -e la sperimentazione. Da mettere [... leggi ancora ]
Leggi
02/02/2009
L'USB 3.0
Tredici anni, nel mondo dell'informatica, sono un'era geologia, ma proprio nel 1996 nasceva uno standard che avrebbe, malgrado i suoi molti difetti, rivoluzionato il mondo delle periferiche, cioè di quegli aggeggi che comunemente si attaccano al PC, arrivando fino ai giorni nostri praticamente immutato e pronto per essere ulteriormente aggiornato. In quell'anno, un nutrito consorzio di aziende creava l'USB, lo Universal Serial Bus, che prometteva di sostituirsi a tutte le differenti prese collocate normalmente nel retro dei PC.
Una promessa in parte mantenuta, vista l'enorme mole di periferiche che utilizzano questi particolari connettori; quante volte vi sarà capitato di non aver più prese disponibili, tra penne, hard disk [... leggi ancora ] Leggi
Una promessa in parte mantenuta, vista l'enorme mole di periferiche che utilizzano questi particolari connettori; quante volte vi sarà capitato di non aver più prese disponibili, tra penne, hard disk [... leggi ancora ] Leggi
- Primo
- Prcedente
- Successivo
- Ultimo
- Post pubblicati:1710
X











