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l'archivio delle nostre trasmisioni dal 2006

10/12/2011

Endless Now

Non ci sono vie di fuga per “addomesticare il sole”, in Endless Now. Tutta’altro. Come nel precedente Nothing Hurts, John Arthur Webb canta dei propri limiti e di sentimenti agrodolci verso la vita. Ma dove l’esordio dei Male Bonding era una corsa sfrenata sotto una grandine (di suoni) improvvisa, il secondo lavoro in studio del trio londinese è un inneggiamento all’estate tutto l’anno. O quantomeno, alla ricerca degli ultimi raggi di sole nell’autunno alle porte.
Endless now è un album già sentito per chi era in piena abbuffata indie-alternative negli anni 90. Un album meno originale di Nothing Hurts, per chi ne amava l’abrasività DIY e i break ritmici. Ed un album semplicemente irresistibile per gli amanti del punk [... leggi ancora ]

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09/12/2011

Manovra: delusione senza sorprese

Il tentativo di dare una lettura diversa alla manovra come contributo alla nascita di una maggiore consapevolezza.
Avevo qualche minuto prima di prendere il treno ieri sera e allora sono passato a trovare due amici, lei imprenditrice di se stessa, lui impiegato presso un ente statale che proprio in questi giorni a deciso di smobilitare l’ufficio nel quale lui lavora per affidare progetti e lavoratori ad una società controllata. La prima cosa che mi viene in mente per intavolare una discussione è la manovra e la sua iniquità.
Ve lo dico come lo sento io, da cittadino che si guarda intorno, che prende il treno e vede pochissima televisione, solo attraverso internet: mi è parso che dal 5 dicembre, giorno nel quale il capo del [... leggi ancora ]

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07/12/2011

IL DONO DELL'AQUILA

(frammenti sparsi di profondo nord e di cinema indipendente)

I camion si muovono prima dell'alba. Uno dopo l’altro i motori rombano annullando il silenzio notturno del piccolo centro abitato nel quale hanno dormito per tre giorni, week end di prove costumi e ferventi preparativi.
In fila indiana, fendendo il buio, si arrampicano sulla statale che solca i boschi nel cuore della Val di Non; cinque giganti bianchi con la pancia piena di un intero film da girare. Percorrono la strada che taglia a mo' di enorme ferro di cavallo la frazione di case sparse nella vallata dove sono ubicati gli esterni ed il maso, teatro dei primi due giorni di riprese: “è una meraviglia, dovrebbero dichiararlo patrimonio culturale” proclamerà [... leggi ancora ]

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06/12/2011

If You Want Lovelty Buy A Dog

“If You Want Lovelty Buy A Dog” è il nuovo disco di Skip McDonald, ovvero Little Axe. Label, la On-U Sound Records quella dell'amico, sodale e compare di scorribande Adrian Sherwood. Axe nutre una smania invereconda per i miasmi composti da blues, reggae e dubstep. In questo mondo morbido ed avvolgente gira oramai da almeno quattro piani quinquennali, anche più. E realizza un produzione di ottimo livello. Che forse fa la differenza rispetto a suoi lavori passati perchè forse, ma solo il tempo saprà dirlo, non invecchierà nella resa tecnologica dei suoni. Molti i musici impiegati nel lavoro, tra cui due elementi dei Dub Syndacate, nonché Doug Wimbish. Insomma, dai tempi della Sugarhill, McDonald taglia e cuce gli assi portanti della [... leggi ancora ]

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05/12/2011

Le mappe dei miei sogni

Quando si è notoriamente dediti a un vizio, gli amici spesso tendono a peggiorare la situazione; i miei mi prestano libri.
L’ultimo libro dato in pasto alla mia insaziabile fame è stato Le mappe dei miei sogni, di Reif Larsen, edito da Mondadori appropriatamente nella collana Strade Blu, 2010, € 21,00, titolo originale The Selected Works of TS Spivet del 2009.
La traduzione è stata fatta con grande cura da Martino Gozzi per i testi, e per le illustrazioni da un team (S.Metta, E. Mantoani e C. Oriani) che ha fatto un lavoro molto difficile: le illustrazioni sono sparse in margine a tutto il libro (che è infatti in un formato quasi quadrato, per lasciare lo spazio necessario), spiegano e commentano tutto il testo, ed [... leggi ancora ]

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03/12/2011

Sartoria italiana fuori catalogo

Colleghi giornalisti e/o dj, siete avvisati: nelle vostre recensioni o presentazioni pensateci due volte prima di definirla "giovane" o peggio ancora "emergente, perchè lei potrebbe spazientirsi.
Lei è Pilar (al secolo Ilaria Patassini) e nonostante questo sia effettivamente il suo secondo lavoro a titolo personale, la reazione potrebbe essere più che giustificata in un Paese dove il termine "giovane" ha perso ogni valore positivo, diventando un triste sinonimo di "senza futuro".
Perchè poi vai a leggere la "bio" di Ilaria e quasi non credi a tutti i premi ed i riconoscimenti ottenuti dal 2007, data di uscita del suo disco d'esordio "Femminile singolare". Eppure...
Eppure, a quattro anni di distanza, dopo lunghe ed [... leggi ancora ]

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30/11/2011

HOMO SAPIENS - LA GRANDE STORIA DELLA DIVERSITA' UMANA

Roma, Palazzo delle Esposizioni, fino al 12 febbraio 2012 Una grande e bella esposizione, per capire da dove veniamo e come siamo arrivati qui: nella prima sala, una sorta di anticamera, inserita della savana africana, con tanto di mutamenti climatici, ci accoglie la ricostruzione dello scheletro di Lucy; è solo il primo di una serie di 'personaggi' che popoleranno il percorso della mostra, illustrandoci dapprima l'evoluzione dell'uomo, anche attraverso i diversi 'generi' (non solo il 'Sapiens') che hanno popolato, a volte anche convivendo, il pianeta: un esempio su tutti, quello dell'incontro tra Sapiens e Neanderthal, sul quale peraltro vengono definitivamente smentiti una serie di luoghi comuni sulla sua diciamo 'inferiorità' rispetto [... leggi ancora ]

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29/11/2011

Can't Stay Long

Kenny Brown. Un uomo delle Hills. Che ha imparato il verbo chitarristico da un vicino di casa affatto male, vale a dire Mississippi Joe Callicott. A tempo perso poi, gli giungevano le onde concentriche del cosmo irradiato da Mississippi Fred McDowell. Da adulto, incrocia i suoi percorsi con Otha Turner, nel senso che la zona di residenza era la stessa. E poi, diviene l'ennesimo figlio pur se non di sangue, di R.L. Burnside. Eccoci. Quel bianco longilineo e francamente “skinny”, dal naso adunco e le chioma insolitamente bionda per esser targato Missississippi, è lui. Figlio putativo del grande vecchio, Kenny vanta una discografia personale abbastanza ridotta. Una manciata di album fino a ieri l'altro. Quando se ne è aggiunto uno in più. [... leggi ancora ]

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28/11/2011

San Lorenzo Suite, quarta e ultima puntata


(Riassunto delle puntate precedenti:
Un uomo sui 35 anni, in forma smagliante in barba alla pratica assidua di sex drugs and rock’n’roll, mentre si reca alla sua serata di lavoro viene sgozzato da un finto turista spaesato.
La stessa notte, il vostro beniamino, cioè il sottoscritto, vaga in preda a malinconie amorose per una città acidamente piovosa e solitaria. Avendo fatto un po' di movimento per tentare di dissipare dette malinconie, si dirige ora verso l'unica oasi in grado di risollevare i precordi. Ed ecco il Rive Gauche, ribollente di una umanità più che varia.
Quasi non riesco a bere la prima pinta che vengo accostato da uno sconosciuto che ha bisogno anche lui di venire a patti con il mal d'amore. E proprio a [... leggi ancora ]

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26/11/2011

Parallax

Come si fa a non amare Bradford Cox? Per rispondere, non servirebbe ricordare che, al contrario di molti indie rocker della sua generazione (classe 1982), è l’anti poser per eccellenza. O che quando è sul palco con i Deerhunter, guida sapientemente fluttuazioni intergalattiche con la giocosità di una jam in saletta. Perché per amare Bradford Cox, basta immergersi nelle sue composizioni con la stessa purezza con cui queste escono dalla sua sei corde. Che è elettrica nel caso del main project, ed acustica in Atlas Sound, un progetto ormai molto più che “laterale”.
A due anni da Logos, con Parallax il ventinovenne di Atlanta entra in un vero studio di registrazione, ma non senza aver prima confezionato nuove gemme di pop retrò [... leggi ancora ]

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