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l'archivio delle nostre trasmisioni dal 2006

27/04/2009

Havilah

Un sound tra il ruvido e il melodico, un po' come ci hanno abituato tradizionalmente le band australiane, a partire dai Died Pretty ai Midnight Oil. Havilah, fresco di pubblicazione è il loro quinto lavoro, e non si sottrae alla regola. Fresco e immediato, di pronta fruizione per le recchie, è un disco facile quanto basta ma assolutamente non banale. Ideale per chi vuole rinfrancare udito e testa dopo avere, per esempio, dedicato tempo ad Animal Collective. Da consigliare caldamente per un'oretta di ascolto tranquillo, ma non privo di picchi a tratti anche commoventi. Decisamente notevole.

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23/04/2009

REFERENDUM

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in radio in Marco Pannella... mi succede, ogni tanto e in queste occasioni puntualmente mi fermo ad ascoltare... mi pare che sia uno dei pochi che quando apre bocca non parla per frasi fatte, ma ti costringe a stare lì ad ascoltare, sarà forse per il fatto che apre continuamente parentesi e incisi in un susseguirsi di subordinate che non finiscono più, tanto da farti quasi perdere il filo, e a volte loperde pure lui... Probabilmente è anche per questo che in tv non lo chiamano: perché sanno che attacca a parlare, completamente incurante dei tempi televisivi... Ascoltavo Pannella e pensavo al Referendum, e a come questa istituzione, che in fondo resta l'unico strumento di espressione [... leggi ancora ]

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22/04/2009

25 aprile

Evviva la Liberazione!
La Liberazione dal nazi-fascismo.
Una liberazione politica, certo, ma ancora non umana e culturale. Siamo immersi ancora nei nostri radicalismi e razzismi, in contrapposizioni sterili ed autodistruttive. Sarebbe semplice affermare che l’Italia è governata dai figli di coloro da cui fummo liberati, ma sarebbe anche ingiusto far ricadere su di loro le colpe dei padri. Che loro stessi, in qualche caso, condannano a parole o con i fatti.
I fatti che si scontrano con altri fatti di cronaca dove violenze e soprusi, omicidi e stupri, si ripropongono ancora su base etnica o religiosa, di estrazione sociale o di censo, politica o di pensiero.
E poi ancora un fascismo fatto di [... leggi ancora ]

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22/04/2009

Sometimes I wish I were an eagle

Bill Callahan, ovvero l'ennesimo grande interprete del songwriting americano. Sospeso fra Tom Waits, Lou Reed e Leonard Cohen per la profondità della voce, a me personalmente alla lunga fa un po' faticare per la ripetitività dei brani. Anche qui, come in maniera comunque diversa per Bat for lashes siamo di fronte a un album del tutto gradevole, ideale soundtrack per una serata d'estate sotto il porch, seduti sulla sedia a dondolo, un drink in una mano e una pipa nell'altra. Il fatto è che dopo un po' ciò che è estremamente gradevole diventa altamente soporifero, probabilmente a causa di arrangiamenti un po' troppo orchestrati. Un disco un po' più essenziale, insomma, solo chitarra e voce, avrebbe svolto il suo sporco lavoro con maggiore [... leggi ancora ]

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20/04/2009

Mi piace questa Italia

Mi piace questa Italia che si indigna di fronte alle catastrofi,
Mi piace questa Italia che non piange su se stessa,
Mi piace questa Italia che produce foto e documenti dei palazzi precedenti il crollo,
Mi piace questa Italia che denuncia alle autorità competenti per ricordare un fratello, un parente,
Mi piace questa Italia che si rimbocca le maniche ed aiuta, spedisce cose, invia denaro,
Mi piace questa Italia che non ci sta alla propaganda,
Mi piace questa Italia che rivuole i suoi centri storici, le sue piazze, bar e negozi dov’erano,
Mi piace questa Italia che non si fa imbavagliare e se ad un Vauro è impedito l’ingresso in tv, entrano comunque le sue [... leggi ancora ]

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20/04/2009

Two suns

Viene da Brighton e incide per lo storico marchio Parlophone il nuovo miracolo portato in trionfo dalla critica. Non che Two Suns, otto e mezzo da Pitchfork e "devastante capolavoro" secondo il Sunday Times sia un brutto disco, tutt'altro. E bellissima è la voce della protagonista, dove Bat for Lashes è lo pseudonimo dell'artista anglo-pakistana Natsha Khan. Il fatto è che pur evocando atmosfere sofisticate, poetiche e a tratti anche travolgenti, il disco attinge a piene mani da cose già sentite. I modelli principali? Tori Amos, certo, P.J.Harvey? Un po' di meno. Björk? A piene mani. Ed è proprio questo fare il verso all'aliena di Reykjavik che alla fine disturba un pochino, anche perché non si tratta soltanto di un vezzo vocale, ma di [... leggi ancora ]

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18/04/2009

Record Store Day

Anche quest'anno viene celebrato il record store day. Iniziativa nata negli Stati Uniti per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla progressiva scomparsa dei negozi di dischi, anche se il fenomeno ha risvolti del tutto diversi in Italia rispetto al resto del mondo. Ed anche quest’anno radiorock the original parteciperà alle celebrazioni.

Ma in questo caso vorrei vedere il problema in modo diverso e perché no anche in modo polemico. Sono infatti abbastanza stufo di sentire dire che il disco sta scomparendo solo per colpa di Internet, delle major, del download legale o meno della musica.

Io penso che il disco inteso come oggetto di cultura scompare prima di tutto per colpa nostra. Dove per nostra [... leggi ancora ]

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16/04/2009

Democrazia? Dittatura!

Ci risiamo. Torna l'oscurantismo dei tempi dell'editto bulgaro, torna la scure della censura, questa volta colpisce la satira delle vignette tv: i comici sono additati dalla politica come i veri responsabili del disordine generale che regna nel nostro belpaese, ectoplasmi dai quali prendere le distanze, perchè il vero problema in Italia non è la mafia, non è la camorra o la ndrangheta; sono loro, i Vauro, ma anche Crozza, la Guzzanti, gente infima che destabiizza le menti dei tele-utenti, abituati sin dal primo pomeriggio ad auto-narcotizzarsi con i formats di regime. Dunque, Annozero così non va. Non riescono a scalzare Santoro, che con tutti i suoi difetti, è l'unico, insieme a Marco Travaglio, in tv intendo, che dice le cose [... leggi ancora ]

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16/04/2009

Of Fungi and Foe

Ascoltando il nuovo album di Les Claypool tiro un sospiro di sollievo, perchè, in un momento in cui anche vecchie icone del rock più trasgressivo addolciscono o appiattiscono i loro suoni, c'è qualcuno che ancora pensa a dissetare la voglia di sperimentazione dei cultori di certa musica. "Of Fungi and Foe" è un album ricco di suoni estremi, da cui ogni tanto viene fuori anche un minimo di melodia, se di melodia si può parlare per chi è stato l'archetipo dell'antipop, prendendo la musica più strutturata di tutti i tempi e vivisezionandola e riassemblandola in maniera irriverente. Perchè la sensazione, con il buon Claypool, è sempre questa: lui prende qualcosa che già c'era e ne fa altro, come se fosse un fisico attento alle leggi più [... leggi ancora ]

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15/04/2009

Che ne pensate?

Apparsa martedi su facebook, questa è una nota che ha suscitato un vespaio. Molti consensi e furibonde polemiche... che ne pensate? "MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO..." (di Giacomo Di Girolamo) Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a [... leggi ancora ]

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