13/07/2009
Passata la festa...
con tutto quel che segue... mi accorgo di stare per scrivere una serie di banalità , parlando del G8. Tuttavia, se un argomento è banale, non si
potranno che scriverne cose banali... In effetti, il G8 è stato 'tutto quello che ci si aspettava', né più né meno. Il solito, insomma, con l'aggiunta della netta consapevolezza, da parte di tutti, che questo era l'ultimo
vertice del genere: sotto traccia, correva un'atmosfera da 'leviamoci 'sto dente', e poi ripartiamo.
E'stato tutto veramente troppo prevedibile: le dichiarazioni di intenti, mai così dichiarazioni di intenti, le 'riunioni di lavoro', le 'discussioni'...
Guardavo la BBC o France 24, il 'G8' non era senz'altro tra gli argomenti di punta.
La sovraesposizione [... leggi ancora ]
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11/07/2009
Yesterday and Today
Non capita spesso a chi scrive di proporre una recensione su un lavoro apertamente techno, ma questo Yesterday and Today di The Field, pseudonimo di Axel Willner, artista svedese col pallino dell'elettronica, è un lavoro che va al di là delle etichette, e anche se si avverte una profonda fede nel dancefloor, si percepisce nello stesso tempo il desiderio di convogliare qualcos'altro che non la semplice e peraltro sacrosanta voglia di ballare. A guardare bene, nei loop e negli avvitamenti di brani come il proposto The more that I do si riconoscono le mille iterazioni della vita di oggi, la ripetitività di certi rituali, lavorativi e no, la mancanza di senso di certi ritmi per come la percepisce chi si affaccia alla vita in questi anni, quelli [... leggi ancora ]
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10/07/2009
Tutto a posto basta che non se ne parli
Da un articolo su Wired leggo che una societa' distributrice di ATM, da noi meglio conosciuti come Bancomat, e' riuscita a far sospendere una presentazione nel corso di una conferenza per specialisti del settore. Barnaby Jack, un ricercatore della Juniper Networks, avrebbe dovuto mostrare alcune vulnerabilita' scoperte nei sistemi ATM, anzi, come scritto nell'abstract della conferenza "La presentazione mostrera' come preparare attacchi a macchine locali o remote e si concludera' con una prova pratica su gruppo di ATM". Leggo anche che non e' la prima volta che una presentazione del genere viene fermata; nel 2005 Mike Lynn, un dipendente CISCO, fu fermato dalla sua stessa societa'.
Credo che i motivi di questo comportamento siano [... leggi ancora ] Leggi
Credo che i motivi di questo comportamento siano [... leggi ancora ] Leggi
09/07/2009
Il concerto a Villa Ada, Roma, 4 luglio 2009
Certo non dovrei essere io a fare la recensione di un concerto dei Lou Dalfin: li ho troppo nel cuore e non riesco ad essere obiettivo... Ma tutto sommato, chissenefrega! Non sto a ripetervi la loro storia, Sergio Berardo lo ha fatto magnificamente nell'intervista che ancora trovate qui nella spalla destra della nostra homepage. Per chi non è mai stato al festival "Roma Incontra il Mondo" racconto invece la magnifica cornice: immaginate palco, tavolini e sedie, tanti capanni che contengono ristorantini etnici e pizzeria, libri, dischi, abbigliamento etnico e ammenicoli vari, commercio equo e solidale, tutto dentro un fresco boschetto di betulle e pini circondato dal laghetto di Villa Ada, uno dei parchi più belli di Roma. Si sta una favola, [... leggi ancora ]
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08/07/2009
ECOPENSIERI
Ecopensieri. L'idea di eco sostenibilità  sembra sia apparsa sulla scena per la prima volta nel 1962 col libro "La Primavera Silenziosa". Poco più di quarant'anni fa. Ecco perché l'idea non è ancora "patrimonio universale".
Tuttavia quando ci accorgiamo di qualcosa spesso è troppo tardi od almeno rimane poco tempo.
All'impegno degli organismi nazionali e sovranazionali e dei governi deve seguire un migliore lavoro da parte nostra: i cittadini.
Un esempio di questa integrazione di responsabilità è "L'Agenda 21 ". Nasce nel 1992 al vertice della Terra di Rio De Janeiro. È una agenda per il XXI secolo dove sono elencate le cose da fare a proposito di sviluppo [... leggi ancora ] Leggi
Tuttavia quando ci accorgiamo di qualcosa spesso è troppo tardi od almeno rimane poco tempo.
All'impegno degli organismi nazionali e sovranazionali e dei governi deve seguire un migliore lavoro da parte nostra: i cittadini.
Un esempio di questa integrazione di responsabilità è "L'Agenda 21 ". Nasce nel 1992 al vertice della Terra di Rio De Janeiro. È una agenda per il XXI secolo dove sono elencate le cose da fare a proposito di sviluppo [... leggi ancora ] Leggi
07/07/2009
Alesandra Celletti plays Baldassarre Galuppi (Transparency)
Il talento e la storia di Alessandra Celletti stanno diventando, grazie a Dio, un fenomeno sempre più ampio negli ascolti di tutti. La sua produzione sonora è, come si usa dire, ottima ed abbondante, e spesso poggiata su collaborazioni o riferimenti di valore assoluto (vedi l'esperienza con Roedelius). Stavolta la iperdotata pianista/vocalista ci regala una esperienza rara ed una vera scoperta al tempo stesso: da una parte ci propone la sua "mostruosa" rivisitazione di musiche del '700, dall'altra ci restituisce il poco conosciuto autore veneto Baldassarre Galuppi, del quale al più si ritrovava nelle memorie comuni la celebre Sonata in Do Maggiore eseguita da Benedetti Michelangeli. Questo disco è una meraviglia racchiusa su sei Sonate [... leggi ancora ]
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06/07/2009
DELL'EVITABILITA' DELLE TRAGEDIE
Probabilmente è anche abbastanza banale notarlo, ma il filo conduttore che collega il terremoto in Abruzzo e la tragedia di Viareggio è il solito:
quello della 'evitabiltà ' di tali eventi, o quanto meno delle loro catastrofiche conseguenze.
Certo quello della 'tragedia evitabile' è divenuto quasi un luogo comune, tanto quanto il 'poteva essere una tragedia' allorché certi eventi non si verificano per miracolo, ma quello che mi dico è che spesso e volentieri si dice che una 'tragedia poteva essere evitata per questo, questo e quest'altro motivo', mentre a ragionando a freddo si va a vedere che le 'cause contingenti' si vanno a collocare su ben altre situazioni.
Insomma, all'indomani del terremoto d'Abruzzo, tutti a [... leggi ancora ] Leggi
Insomma, all'indomani del terremoto d'Abruzzo, tutti a [... leggi ancora ] Leggi
04/07/2009
The Sleeper
The Leisure Society, vale a dire Nick Hemming, già Unisex e Telescopes e Christian Hardy. Un sodalizio tutto British che riscopre sonorità care al pop degli anni '60, leggi soprattutto Kinks e Beatles, e apre una finestra su un mondo che ci si presenta con cieli azzurri e prati in fiore, quella serenità tuttavia sul procinto di essere infranta da qualche evento traumatico: atmosfere, insomma, già sentite e rivisitate con intelligenza da questa combo, che nasce da riflessioni vecchie di qualche anno, 2002 per la precisione. Entusiasmo e inquietudine, flower power e insieme Revolutionary road, semplicità ma non banalità, rime, ma senza troppo zucchero. Non adatto a palati adusi a ritmi rudi e cambi di ritmo, quanto piuttosto a quelli che [... leggi ancora ]
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03/07/2009
Quel treno è "roba nostra"
L'incidente ferroviario avvenuto nella stazione di Viareggio, nella sua assurda gravità mi fa venire in mente una serie di riflessioni, che vanno al di là di quella che potrebbe essere la ricerca delle responsabilità contingenti, legate cioè all'accaduto.
L'idea viene da un articolo apparso su “La Repubblica†di mercoledì 30 giugno nel quale fin dal titolo si faceva notare che una volta tanto, tra i responsabili del disastro “non vi sono pesci piccoliâ€. Il giro di società coinvolte e la modalità dell'incidente, stabiliscono che le responsabilità debbano essere spartite tra il gestore della rete ferroviaria, la società che ha curato il trasporto e quella per la quale il trasporto veniva [... leggi ancora ] Leggi
L'idea viene da un articolo apparso su “La Repubblica†di mercoledì 30 giugno nel quale fin dal titolo si faceva notare che una volta tanto, tra i responsabili del disastro “non vi sono pesci piccoliâ€. Il giro di società coinvolte e la modalità dell'incidente, stabiliscono che le responsabilità debbano essere spartite tra il gestore della rete ferroviaria, la società che ha curato il trasporto e quella per la quale il trasporto veniva [... leggi ancora ] Leggi
02/07/2009
Wait for me
Esce finalmente il nuovo album del genietto Moby e già le premesse facevano intuire che si sarebbe trattato di un lavoro interessante, se non altro all'insegna dell'assoluta e rivendicata indipendenza del dj americano, che si è staccato di recente dalla sua major e ha voluto che l'album girasse in streaming gratuito su internet, prima di diventare commerciabilizzabile nei negozi di dischi.
Il video, che gira da un mesetto, per la strumentale "Shot in the back of the head", realizzato da un nome storico del cinema, come David Lynch, ha fatto il resto, facendo fermentare una curiosità che viene finalmente premiata da un lavoro che possiamo definire più che buono.
L'intento, a mio avviso rispettato, di Moby era quello, parole testuali [... leggi ancora ]
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