Cerca tra i 5843 podcast,
l'archivio delle nostre trasmisioni dal 2006

12/11/2007

Noise won' stop

Hard dance, nu-rave, e wave da ballo. Insomma, qui si muovono le anche e il sedere per tutta la durata del disco, un lavoro che certamente non aspira a profondità abissali, ma che si fa comunque apprezzare per varietà e soluzioni ritmico-melodiche. C'è perfino un omaggio in italiano a Fabrizio de André, una sorpresa quasi a fine album, che rende questo Noise won't stop un must nel suo genere. Peter Cafarella e Nate Smith sanno il fatto loro e aggiungono una piccola impronta a quel NY sound che al momento spopola. Qualcuno ha scritto che in un anno in cui i dischi buoni si contano sulle dita di una mano, gli Shy Child, già gruppo di supporto per band più affermate e ammiratori piuttosto evidenti dei Klaxons, almeno una [... leggi ancora ]

Leggi
11/11/2007

Eulogy for Evolution

E' classica o contemporanea? Ha a che fare col rock? Dove vuole andare a parare? Domande tutte inutili per questo piccolo capolavoro dell'islandese Ólafur Arnalds, appena vent'anni e un universo di opportunità e collaborazioni tutte diverse aperto davanti. Quel che è certo è che questo disco è di una bellezza struggente: se alcuni lavori che abbiamo visto nei giorni scorsi ricordano molto una sceneggiatura cinematografica o di un cortometraggio, questa raccolta propone autentici oli su tela, dipinti di emozioni e situazioni, di incredibile profondità per un artista così giovane. Ad ascoltarlo con attenzione si rischiano le lacrime, e non è uno scherzo. L'impianto classico del piano si fonde a perfezione [... leggi ancora ]

Leggi
10/11/2007

I numeri dell’aggressione al paesaggio in Italia

Tratto da Eddyburg, a firma di Vittorio Emiliani:

----------------------------------------------------------------------

La relazione al recente convegno sul "paesaggio italiano aggredito", tenuto a Roma il 25 ottobre 2007, ricca di dati interessanti.

L’Italia sta vivendo una contraddizione stridente. Una delle tante, e però questa colpisce ad un tempo l’integrità già così intaccata del paesaggio italiano e la qualità già mediocre della condizione abitativa dei redditi più bassi. Registriamo infatti ad un tempo un consumo di suolo libero (e quindi di paesaggio) letteralmente dissennato e una vera e propria [... leggi ancora ]

Leggi
10/11/2007

Through the panama

Sesto lavoro dal 2002 per questa band di New York:  Mark Morgan (chitarra e voce), Richard Hoffman (basso e tastiere) e Jon Lockie (batteria ed elettronica) continuano con coerenza il loro discorso fatto di noise estremo,  punk e ritmiche industriali. Un po' come se il gruppo si calasse, armi e bagagli, ai box della Ferrari durante un pit-stop: rombi da pista di formula uno, loop e iterazioni, ma a ben sentire anche un preciso filo logico molto, ma molto oscuro. Vi sono episodi anche più ritmici e godibili: Black Peter è una bella cavalcata che senti nelle ossa e poi nella testa, ma l'essenziale di questo album sta in un senso di impotenza di fronte al mondo che si traduce in rabbia e furiosa esplosione sonora [... leggi ancora ]

Leggi
09/11/2007

Biocarburanti e fame: attenti a non semplificare

Il seguente articolo è tratto da Greenport.it, quotidiano ambientale. Ecco perché i biocarburanti non possono essere considerati la panacea universale:

------------------------------------------------------------------

 I biocarburanti, presentati spesso come l’uovo di Colombo per uscire dalla crisi energetico-petrolifera con una soluzione sostenibile e “naturale”, stanno rivelando come ad un problema complesso non si possano dare risposte semplici. Come cioè davanti ad un mondo sempre più complicato non siano efficaci le risposte miracolistiche, soprattutto in campo energetico ed ambientale e davanti ai temi planetari della giustizia sociale, della [... leggi ancora ]

Leggi
09/11/2007

Galapagos Momentum

A sentire questa formazione, ormai attiva da circa dieci anni, vengono in mente nomi illustri del passato, come King Crimson, Henry Cow, National Health e Primus, o dell'oggi, come The New Caledonia e Mars Volta, anche se, rispetto a questi ultimi, il sound è decisamente meno aggressivo e più "pulito". Con Galapagos Momentum, quinto lavoro di Upsilon Acrux, ci troviamo in realtà nelle lande del nuovo metal-prog contaminato dal post-punk, una delle correnti più affollate e promettenti degli ultimi anni. Stop-and-go a iosa, una sezione ritmica che è un metronomo, tecnica impeccabile, band trascinante al punto giusto, anche se qualche volta il virtuosismo prende la mano. A tratti pare di sentire [... leggi ancora ]

Leggi
08/11/2007

2007: nucleare? No, grazie...

Giusto vent'anni fa l'Italia decideva con un referendum popolare di abbandonare la strada dell'atomo. Una scelta coraggiosa, che in  molti oggi contestano. Ecco il parere di Legambiente:

-----------------------------------------------------------------------------------

Pensare di tornare indietro sarebbe folle. Se l’Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ‘96 e il ‘99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia [... leggi ancora ]

Leggi
08/11/2007

Rykerstrasse 68

Norvegese, un grammy nazionale per questo Rykerstrasse 68, disco davvero di grande atmosfera, sia pure nel suo minimalismo d'impostazione. Da dire anzitutto c'è che questa ventiseienne di Oslo ha una splendida voce, che s'impasta con arie che ricordano vagamente i tempi d'oro della 4AD. Ma gli anni sono passati, l'ispirazione si è arricchita e si è fatta più moderna e album come questi più che evocare dipingono, si fanno sceneggiatura di veri e propri "corti", spaccati di vita. Jazz ed elettronica sono dosati col contagocce, l'impasto con la voce è mirabile e ispirata. Per chi ha amato i Pixies, c'è anche una loro cover: Break my Body. Un altro album da ricordare per questo 2007.

Leggi
07/11/2007

Journey Through The Stars, di Paola De Angelis,

Quando, la notte del 25 novembre 1974, Nick Drake morì per overdose di antidepressivi nella casa dei suoi genitori a Tanworth-in-Arden, nel Warwickshire, aveva 26 anni e tre splendidi dischi all'attivo. Aveva vissuto la sua breve esistenza (e la sua ancor più breve carriera di cantautore) nell'ombra, praticamente ignorato dal pubblico e dai media: eppure nelle sue canzoni malinconiche e autunnali sapeva alternare la fragilità degli outsider alla solitudine bucolica, il rifiuto della modernità alla riflessione sulla fugacità del tempo.
Più di trent'anni dopo, per la prima volta in questo volume viene affrontata l'analisi dei suoi testi, impregnati di cultura letteraria: dai romantici ai poeti inglesi del dopoguerra, e di [... leggi ancora ]

Leggi
07/11/2007

Mètode de Rocanrol

Signore e signori, in piedi, si presenta di seguito un signore assai importante: attivo dal 1975, i suoi album si contano ormai a decine, tra le collaborazioni più significative, quelle con Pj Harvey e Robert Wyatt. Avrete capito che non stiamo parlando di una persona qualsiasi, ma di un artista abituato a decostruire e riassemblare musica. Parliamo di Pascal Comelade, che ha appena dato alle stampe l'ultimo dei suoi tanti lavori: Mètode de Rocanrol è un album a mio avviso eccellente: partendo dall'impronta folk collocata tra Francia, Barcellona e Pirenei - l'area natale di Comelade - si allarga uscendo da ogni genere. Siamo vicini, sia pure nelle reciproche innegabili differenze, a operazioni [... leggi ancora ]

Leggi
X