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l'archivio delle nostre trasmisioni dal 2006

19/11/2007

With Lasers

Un disco che coniuga la follia di stampo zappiano al funk e all'hip-hop: il prodotto è un lavoro che potrà spiacere a qualcuno, ma che sentito nel suo complesso è una vera scossa elettrica. Autore, un trio di Rio de Janeiro che si accosta alla musica in maniera tanto scanzonata quanto autorevole, confezionando un piccolo capolavoro dell'assurdo. Il tutto unito alla giovane età dei musicisti e al loro parlare, diciamo così, disinvolto, mette insieme una vera ricetta del successo: tournee ormai esaurite, uno stuolo di fan che travalica i confini del Brasile, recensioni talvolta entusiastiche, talvolta distruttive. Ce n'è per investire una mezz'oretta in un ascolto assolutamente fuori dei canoni.

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18/11/2007

Armageddon (1975)

Un grande disco di hard rock, con qualche anticipazione di quella che sarebbe stata la grande scossa del '76-'77. In molti vedono in questo gruppo tanto storico quanto misconosciuto i germi di un certo punk come quello dei Killing Joke. Ad ascoltare bene si avverte ancora una certa modernità nel sound, anche se forse per ravvisare prodromi di new wave in album del 1975 bisognerà rivolgersi altrove. In ogni caso una scoperta: una collezione di tracce tutte belle tirate e l'adrenalina che non accenna mai a scendere. Creatura dell'ex Yardbirds Keith Relf, Armageddon propone una sua linea che oltre all'hard, va a pescare nel blues e nel prog lisergico.

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17/11/2007

60 Watt Kid

Ambient, psichedelia, experimental noise pop e perfino un pizzico di hip hop. E' la proposta di questo trio di San Francisco, che alla città del Golden Gate dedica anche un omaggio, scrivendo il nome della città all'incontrario. Album assolutamente godibile, sia pure non eccelso, un lavoro che ha il pregio di non ripetersi mai, traccia dopo traccia riserba una piccola sorpresa e si candida a un posticino d'elezione in un'ideale Top 100 di quest'anno.

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16/11/2007

ONU: la terza commissione da il via alla moratoria

  

Straordinario, storico, una risoluzione che aspettavamo da ben 13 anni quella presa ieri sera dalla terza commissione dell'assemblea delle Nazioni Unite, alla presenza di un nutrito numero di ambasciatori, con un voto a maggioranza assoluta.

È un passo che sento importante e significativo, una breccia nel cuore di un mondo che antepone lo stato di diritto, la democrazia, il rispetto delle scelte dei propri cittadini, la non ingerenza degli stati forti, rispetto alla vita stessa di esseri umani, spesso senza difesa. Un dibattito – trasmesso dalla solita Radio Radicale – che ho seguito con molto interesse.

Alla ripresa della seduta in Senato, quella riguardante la votazione della Legge [... leggi ancora ]

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16/11/2007

Instead

Non passerà alla storia come il più bell'album del 2007, no, però l'operazione che associa Paul Humphreys, ex OMD, e Claudia Brücken, ex Propaganda, è senza dubbio di rilievo. Elettronica e ritmi pop che alle volte sconfinano in una dance sofisticata. Appartiene a quest'ultimo genere la cover di Have a cigar dei Pink Floyd, un tappeto sonoro bello insistito e mai sgradevole, con la voce di Claudia che ci riporta al passato. Tra gli echi illustri, quelli di Everything but the girl e dei Kraftwerk, e la collaborazione di Martin Gore dei Depeche Mode. Un ascolto gradevole.

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15/11/2007

Vodka likes smoke (the dammned poets)

Pronto il tappeto rosso? Srotolatelo. E giù il cappello per questo gruppo polacco che si è inventato uno dei dischi a mio avviso più belli di questo 2007. Kazimierz Raton, Marek Hlasko e Edward Stachura, questi i nomi dei tre poeti "maledetti" che hanno ispirato un lavoro insieme poetico, commovente, trascinante e moderno. Le recensioni parlano di una sintesi di cold wave, neofolk, pop e anche echi di cabaret decadente. Voci che si sovrappongono a tracce sature di suoni, iterazioni mai fini a se stesse, un filo logico che non si perde mai. Una sintesi drammatica e trascinante, nel bene e nel male, di ciò che è stata la Polonia nei cinquant'anni di regime comunista.

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14/11/2007

La misura della felicità

Di seguito un articolo di Giorgio Ruffolo, pubblicato da La Repubblica il 4.11.07. Giorgio Ruffolo è una delle menti storiche più lucide e innovative della sinistra. Leggete cosa s'inventa...

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Sociologi, statistici e governanti sono tutti d’accordo: il Prodotto interno lordo non è più in grado di rappresentare il benessere delle nazioni. Il problema è con che cosa sostituirlo. Molti ci riflettono da tempo; adesso un convegno organizzato dalla Ue a Bruxelles sembra preparare una svolta anche istituzionale
Il tema della felicità non è nuovo nella storia del pensiero [... leggi ancora ]

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14/11/2007

CAMMENANN'

Dal napoletano gli SOS. Una giovane band scoperta su My Space dalla CNI ed arrivata al primo cd "Cammenann'" proprio in questi giorni. Un lavoro ricco, cantato in napoletano, dove voce, basso, batteria, chitarre e fiati ritmano suoni tipicamente partenopei con influenze arabe ed africane. I loro padri spirituali, Avitabile, Daniele, Napoli Centrali, si rifanno vivi qua e là, ma alla fine il sound SOS esce chiaro e caratteristico, raro per una giovane esperienza. Suonato bene su scrittura di Gino D'Alessandro che è anche la voce del gruppo. 11 pezzi dove a ben ascoltare si ritrovano venature del deserto e del mare, di piazza e di popolo. Daniele occhieggia da "Tieneme Luntan' ", aperture progressive escono fuori dalla [... leggi ancora ]

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13/11/2007

Shine

64 anni  e non sentirli. Joni Mitchell si (ci) regala un altro cd "luminoso". Shine, questo il titolo, arriva a distanza di cinque anni da "Travelogue" un doppio che rivisitava in chiave classicheggiante alcune fra le sue più belle canzoni di sempre. La voce si è fatta roca, certo, ma il timbro è rimasto lo stesso. Al suo fianco, il fido compagno Larry Klein al basso, Bob Sheppard al sassofono (bellissimo il suo apporto nel pezzo di apertura, One Week Last Summer). Roberta Joan Anderson suona il pianoforte, la chitarra e ha curato tutti gli arrangiamenti. Bella anche la rivisitazione di Big Yellow Taxi. Unico neo, l'abuso di drum machine e suoni di basso e percussioni campionate. Ma è una pagliuzza, in un [... leggi ancora ]

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12/11/2007

RADIOROCK.TO NEL MONDO

  

Dopo il primo periodo di rodaggio si porta la vettura dal meccanico, lo si prega di non approfittare della nostra ignoranza, la si lascia e poi la si riprende con, speriamo, tutti i livelli a posto. Succede così anche nelle favole che ci raccontavano da bimbi e che continuiamo, proni, a raccontare ai nostri figli: il lieto fine.

Però le favole non coincidono con la realtà di alcune, se non tutte, situazioni lavorative.

Oggi, senza indugi ed assumendomi le relative impopolarità, voglio parlarvi di Radio Rock The Original.

Si, perché ho l'impressione che si sviluppi una discrepanza e che, invece di attenuarsi, si ampli. [... leggi ancora ]

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