29/04/2014
Do To The Beast
Devo essere sincero, quando ho saputo che dopo le varie peripezie, più o meno riuscite seppur positive come Twilight Singers e Gutter Twins, Greg Dulli aveva deciso di riprendersi l’identità che più di ogni altra gli si addiceva, ovverosia The Afghan Whigs…ho avuto uno strano moto di felicità nel cuore. Sì perché probabilmente i Whigs sono stati il mio gruppo preferito dell’era grunge: quello che veniva da Cincinnati e non da Seattle, quello cui piaceva spesso e volentieri sotterrare l’ascia di guerra o contaminarla con il verbo soul ed i venti Motown provenienti dalla città delle automobili, molto più vicina alla loro città natale rispetto alla Emerald City.
Il mio elettrocardiogramma era andato talmente fuori scala [... leggi ancora ] Leggi
Il mio elettrocardiogramma era andato talmente fuori scala [... leggi ancora ] Leggi
03/03/2014
Blood Donation
Ammetto che non è facile perdonare una copertina così: la nostra eroina ritratta come Rick Wakeman al centro della terra (che Dio ce ne scampi e liberi), intorno a lei una scenografia da B-Movie di fantascienza anni '70, una Gibson bianca in mano ed una delle sue proverbiali (ed inguardabili) palandrane addosso. Ma cercherò di farlo, in primis perché ho sempre avuto un debole per Wildbirds & Peacedrums (di cui Mariam Wallentin è voce e metà), poi perché il vinile bianco ed il cd incluso sono riusciti a migliorare in qualche modo la drammatica situazione del packaging.
La coppia nella vita e sul palcoscenico Andreas Werliin e Mariam Wallentin ha saputo conquistarmi da subito: l'approccio tanto scarno quanto nuovo dei due studenti [... leggi ancora ] Leggi
La coppia nella vita e sul palcoscenico Andreas Werliin e Mariam Wallentin ha saputo conquistarmi da subito: l'approccio tanto scarno quanto nuovo dei due studenti [... leggi ancora ] Leggi
24/02/2014
Innocence
Avevo lasciato i tre barbuti fratelli nella loro fattoria in Virginia chiedendomi come stessero trascorrendo il tempo. Beh, non sono mai rimasti con le mani in mano, prima hanno fatto uscire un 7' intitolato Heat Leisure per l'italiana Bronson Produzioni, poi si sono lanciati nella produzione di un curioso documentario dove insieme agli amici Greg Fox (Guardian Alien, Liturgy) e Steve Strohmeier (Arbourteum, Beach House) hanno riarrangiato a mo' di jam session all'aperto le tracce del 7' immortalando poi il tutto nel documentario Heat Leisure Film, presentato nell'aprile del 2013 al Chicago International Music and Movies Festival.
Ma sapevo e speravo anche che nella suddetta fattoria i miei cari Jennings, Van and Lain Carney stavano [... leggi ancora ] Leggi
Ma sapevo e speravo anche che nella suddetta fattoria i miei cari Jennings, Van and Lain Carney stavano [... leggi ancora ] Leggi
04/02/2014
Sometimes Too Much Ain’t Enough
Nel film The Commitments, diretto da Alan Parker, c'è una famosa frase con cui Jimmy Rabbitte, (il manager del gruppo che da il titolo al libro/film) cerca di convincere i musicisti da lui raccolti nei modi più disparati, a diventare fervidi adepti del culto della soul music: “Gli Irlandesi sono i più negri d'Europa, i Dublinesi sono i più negri di Irlanda e noi di periferia siamo i più negri di Dublino, quindi ripetete con me ad alta voce: "Sono un negro e me ne vanto!"
E se a qualcuno allora poteva sembrare strano, ma non più di tanto in realtà, di trovare (sia pure sugli scaffali di una libreria o al cinema) un gruppo a Dublino che voleva diffondere alle masse il verbo del soul, cosa si può pensare di un gruppo formato da 7 [... leggi ancora ]
Leggi
27/01/2014
Stephen Malkmus - Wig Out At Jagbags
Chiusa definitivamente, con più o meno velate critiche da diverse parti, la parentesi della clamorosa reunion dei Pavement con un tour che ha toccato anche il suolo italico, Stephen Malkmus si rigetta a tempo pieno nei suoi progetti solisti e pubblica il suo sesto album, ancora una volta accompagnato dai fidati Jicks.
Wig Out At Jagbags, titolo la cui espressione deriva dal dialetto di Chicago e può essere tradotta come “far perdere il controllo allo sbruffone”, è stato ideato e composto tra Portland e Berlino, dove per esigenze artistiche della moglie si è trasferito con la famiglia negli ultimi due anni, e registrato in una fattoria nelle Ardenne assieme ai compagni di sempre, con un nuovo batterista (Jake Morris) a sostituire [... leggi ancora ] Leggi
Wig Out At Jagbags, titolo la cui espressione deriva dal dialetto di Chicago e può essere tradotta come “far perdere il controllo allo sbruffone”, è stato ideato e composto tra Portland e Berlino, dove per esigenze artistiche della moglie si è trasferito con la famiglia negli ultimi due anni, e registrato in una fattoria nelle Ardenne assieme ai compagni di sempre, con un nuovo batterista (Jake Morris) a sostituire [... leggi ancora ] Leggi
07/01/2014
Steve Mason - Monkey Minds in the Devil’s Time
La Beta Band è stata forse la più grande band incompiuta proveniente dal Regno Unito. Quattro musicisti dal talento sopraffino, capaci di influenzare decine di gruppi (chi ha detto Blur?), bizzarri quanto basta per mandare alle ortiche tutte le aspettative che in loro erano riposte dopo la pubblicazione dei primi 3 seminali EP tra il 1997 e il 1998. Infatti, dopo altrettanti lavori su lunga distanza, il primo rinnegato, il secondo giudicato incompleto e il terzo a dire il vero piuttosto deboluccio, nel 2004 arriva l’inevitabile scioglimento che porta il former member Steve Mason dentro un tunnel depressivo dal quale oggi sembra uscito definitivamente con la pubblicazione del nuovo lavoro solista: Monkey Minds in the Devil’s Time.
[... leggi ancora ] Leggi
[... leggi ancora ] Leggi
02/01/2014
Le classifiche di RRTO! - Warning: è un sacco di roba!
Care amichette e cari amichetti di RadioRock.TO The Original, dopo aver ascoltato le due trasmissioni fiume del 31 dicembre dell'anno scorso e del 1 gennaio di quest'anno, ore e ore di ottima musica, possiamo comprendere come abbiate la testa un po' intronata. Così, per rendervi la vita facile (oh come ne abbiamo tutti bisogno!) e perché possiate conservare per sempre a imperitura memoria tutti i nomi e tutti i dischi dell'anno appena trascorso, ve li riepiloghiamo qui sotto.
Dapprima il classificone complessivo di RRTO e delle sue ascoltatrici/ascoltatori, poi quelle individuali. Il classificone è ottenuto molto semplicemente sommando il numero di menzioni ottenute da ciascun artista nelle classifiche sia dei podcasters sia degli [... leggi ancora ] Leggi
Dapprima il classificone complessivo di RRTO e delle sue ascoltatrici/ascoltatori, poi quelle individuali. Il classificone è ottenuto molto semplicemente sommando il numero di menzioni ottenute da ciascun artista nelle classifiche sia dei podcasters sia degli [... leggi ancora ] Leggi
30/12/2013
Arcade Fire - Reflektor
C’erano una volta gli Arcade Fire. La band che ha portato alla ribalta internazionale l’indie rock - genere fino ad allora relegato negli ambienti underground - e che ha spinto i media ad occuparsi finalmente della prolifica scena musicale canadese che dopo gli immensi Joni Mitchell, Neil Young e Leonard Cohen aveva partorito ben poca roba a livello rock mainstream, se non sonore schifezze, benché nel sottosuolo si dimostrava ben più che viva.
In soli tre album, distanziati tra loro di tre anni ognuno, sono riusciti a creare un mood attorno alla loro musica diventando forse la rock band più influente degli anni 2000. Ed è stato subito amore a prima vista alle prime note di Funeral, non a caso stabilmente nelle prime 50 [... leggi ancora ] Leggi
In soli tre album, distanziati tra loro di tre anni ognuno, sono riusciti a creare un mood attorno alla loro musica diventando forse la rock band più influente degli anni 2000. Ed è stato subito amore a prima vista alle prime note di Funeral, non a caso stabilmente nelle prime 50 [... leggi ancora ] Leggi
23/12/2013
New Model Army - Between Dog and Wolf
Ogni nuova uscita ufficiale dei New Model Army, da anni, e cioè da quando li vidi dal vivo per la prima volta in un locale della capitale, mi provoca una certa emozione mista ad ansia che, dopo ripetuti ascolti, si trasforma sovente in totale e liberatorio appagamento. Così è stato anche questa volta con Between Dog and Wolf, il cui titolo riprende un’espressione francese che tra le altre cose rimanda alla metamorfosi, lo spazio e l’ora di quando il giorno si getta nella notte, non è più giorno ma non è ancora notte. Questo è uno di quei dischi capaci di sorprenderti ad ogni ascolto quando ancora inizialmente si fatica ad entrarvi.
Trent’anni sono passati ormai dal loro seminale album di debutto, Vengeance, fresco di [... leggi ancora ] Leggi
Trent’anni sono passati ormai dal loro seminale album di debutto, Vengeance, fresco di [... leggi ancora ] Leggi
16/12/2013
Jonathan Wilson - Fanfare
Da questa settimana Fabrizio Pasanisi comincia a collaborare con RadioRock.TO The Original. Si occuperà soprattutto di recensire le uscite discografiche, ma ovviamente non poniamo limiti alla sua creatività, che è tanta. Date un'occhiata al suo blog e capirete come Fabrizio non poteva non essere dei nostri.
Benvenuto!
Jonathan Wilson
Fanfare
Con ancora nelle orecchie il quasi esordio di due anni fa – il debutto vero e proprio fu pubblicato nel 2007 nell’indifferenza più totale – un grandissimo lavoro dove la psichedelia più acida incontrava magistralmente il cantautorato americano e il blues rock anni sessanta, ci apprestiamo a celebrare l’atteso ritorno di Jonathan Wilson.
[... leggi ancora ] Leggi
Benvenuto!
Jonathan Wilson
Fanfare
Con ancora nelle orecchie il quasi esordio di due anni fa – il debutto vero e proprio fu pubblicato nel 2007 nell’indifferenza più totale – un grandissimo lavoro dove la psichedelia più acida incontrava magistralmente il cantautorato americano e il blues rock anni sessanta, ci apprestiamo a celebrare l’atteso ritorno di Jonathan Wilson.
[... leggi ancora ] Leggi
- Primo
- Prcedente
- Successivo
- Ultimo
- Post pubblicati:1710
X











