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ECO COMBATTENTI 4

Di: Gianni Ciaccio | 30/10/2009
L'informazione deve girare.
Mi sono arrivate varie mail da amici Eco Combattenti a seguito delle cinque puntate di Ecopensieri della scorsa estate.
Mi sembrano informazioni dettagliate, ve le giro in una nuova serie di puntate nella speranza possano essere utili, stimolare riflessioni e discussioni, cambiare qualcosa nelle nostre piccole esistenze.

SPRECO DI ENERGIA

Anche l'energia fossile necessaria per la produzione di cibi animali è di gran lunga maggiore di quella necessarie per la produzione degli stessi nutrienti da fonti vegetali. Le calorie di combustibile fossile spese per produrre 1 caloria di proteine dalla soia sono pari a 2; per il grano, servono 3 calorie, per il latte 36, per il manzo 78. Un rapporto soia/carne pari a 1:39 a sfavore della carne. (Fonte: Energy and land Constraints in Food Protein Production, Science, Nov 21, 1975)
Il consumo medio annuo del solo manzo di una famiglia americana richiede 1200 litri di carburante ed immette nell'atmosfera 2,5 tonnellate di CO2, che equivale a utilizzare la macchina per 6 mesi (Fonte: Alan Durning, Cost of Beef for Health and Habitat Los Angeles Times September 21 1986 V3). Jon R. Louma afferma che per ogni caloria ingerita dall'americano medio, servono 9.8 calorie di carburante fossile, quindi in un anno un americano mangia 13 barili di petrolio.

INQUINAMENTO CHIMICO

Il massiccio uso di fertilizzanti è dovuto soprattutto alla pratica della monocoltura, che risulta conveniente in quanto consente una industrializzazione spinta: vengono standardizzate le tipologie di intervento, i macchinari agricoli, le competenze e i tempi di lavoro.
Se anzichè alla monocoltura i suoli fossero destinati a coltivazioni a rotazione per uso diretto umano, non sarebbero necessari prodotti chimici, perchè il suolo rimarrebbe fertile.
I prodotti chimici comprendono fertilizzanti, pesticidi (che uccidono gli insetti nocivi per le colture) ed erbicidi (che uccidono le piante nocive): tutti inquinano il suolo, lèacqua e il cibo stesso.
Non si tratta però di un problema legato allèagricoltura in sè e per sè, ma all'agricoltura finalizzata all'allevamento di animali: per quanto riguarda gli erbicidi, ad esempio,è indicativo il fatto che l'80% di quelli usati negli USA viene utilizzato nei campi di mais e di soia destinati all'alimentazione degli animali.

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