Rollin' & Tumblin'

Lo chiamavano in diversi modi. Ma la voce, vai a capire quanto fondata, era che a lui quello che andava più a genio era The Role. A starci nel North Mississippi di quegli anni. Terra dura ed aspra e condizioni di vita che definire difficili è ovviamente un eufemismo. Ma oltre il giorno ed il duro lavoro nei campi, sull'argine del fiume o in officina, vi era la notte. Altrettanto spaventosa da affrontare esattamente come le ore solari, certo. Condizioni di povertà estrema, assenza di opportunità sociali ed il razzismo sulla pelle praticamente sempre, per la popolazione nero ed afroamericana. Ma anche juke-joint cadenti e sbilenchi che dal tramonto in poi, divenivano con gente come Kimbrough, Turner e per l'appunto The Role, luoghi meraviglia. In tutto questo il boss della Wolf Records H. Folterbauer trovò il modo in tre diversi momenti [1975; 1989; 1991] di recarsi da R.L.. Registrando direttamente il nostro fronte il suo shack. Sul fondo scorrono le urla di figli e nipoti della sua famiglia. Ed oltre gli aspetti bucolici va dato il merito a Folterbauer di aver effettuato il suo compito di recording sessions, senza essere invasivo. Questa almeno è l'impressione che si ha all'ascolto di un The Role stratosferico. Venti brani in buona parte inediti, inclusa una breve e sintetica intervista al chitarrista afroamericano. Tutto attorno è solo Hill-Country Blues e leggenda. Play: See My Humper Hangin' On The Line.