Scratch my back
Esce ufficialmente oggi, otto anni dopo Up, questo Scratch my Back, ed è subito Evento. Peter Gabriel ci ha da sempre abituato a fare le cose in grande, e in grande è stato realizzato anche questo disco di cover. Voce, piano e arrangiamenti orchestrali per una delle menti (e delle voci) più belle della storia del rock. Album di grande ispirazione e atmosfera, anche se va detto che non tutte le scelte, almeno a gusto del sottoscritto, risultano azzeccate. La scelta orchestrale appesantisce non poco i brani, e forse le cose più belle bisogna andarle a cercare proprio dove Peter ha optato per l'arrangiamento più scarno: The boy in the bubble di Paul Simon è in questo senso forse la traccia più affascinante; se invece appassionano gli arrangiamenti classicheggianti o da colonna sonora, The Book of Love, ripresa dai Magnetic Fields, o ancor meglio, Listening Wind dei Talking Heads saranno forse le canzoni che più di ogni altra potranno rappresentare l'intero lavoro e diventeranno probabilmente hit da classifica. Un ritorno col botto, che coincide con il sessantesimo compleanno dell'ex leader dei Genesis - celebrato sabato 13 febbraio - e che rilancia Gabriel come star del pop "impegnato". Complessivamente, un bell'ascoltare, malinconico, romantico e a tratti un po' crepuscolare, che ci restituisce un Gabriel sempre più ieratico, autentico guru del pop. L'etichetta è quella della Virgin, il produttore è Bob Ezrin, già alle spalle del progetto "The Wall" dei Pink Floyd. Cosa interessante, questo lavoro dovrebbe preludere a uno scambio: gli artisti interpretati da Peter Gabriel dovrebbero cioè ricambiare il favore eseguendo prossimamente una cover ciascuno dell'artista di Chobham. Per finire, ecco la tracklist di Scratch my Back:
* Heroes (David Bowie)
* Street Spirit (Radiohead)
* The Book of Love (Magnetic Fields)
* Flume (Bon Iver)
* My Body Is a Cage (Arcade Fire)
* Listening Wind (Talking Heads)
* I Think It’s Going to Rain Today (Randy Newman)
* Après Moi (Regina Spektor or Eartha Kitt)
* Waterloo Sunset (The Kinks)
* The Boy in the Bubble (Paul Simon)
* The Power of the Heart (Lou Reed)
* Philadelphia (Neil Young)
* Mirrorball (Elbow)