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del 28/09/2018

I secondo Episodio di Sounds & Grooves va in controtendenza rispetto al primo. Sono pochi i brani davvero recenti che troverete in questi 82 minuti di podcast: l’immenso e scuro nuovo album dei Low, la capacità degli Shame di esportare da Brixton riff e ritornelli anthemici, e il disco della maturità dei Protomartyr uscito lo scorso anno. Per il resto c’è un viaggio nel passato per esplorare territori che non frequentavo da un po’, come la new wave dei Talking Heads e le meravigliose intuizioni di Brian Eno. Il post punk industriale dei Killing Joke e la micidiale unione di kraut-canterbury-art rock-elettronica che ha reso così devastante ed influente la parabola dei This Heat. E ancora l’hardcore di un personaggio come Henry Rollins, la sinergia di quattro straordinari musicisti come Percy Howard, Charles Hayward, Fred Frith e Bill Laswell, il pop britannico scintillante e perfetto della premiata ditta XTC e quello americano più cerebrale e caleidoscopico messo in moto da David Longstreth con i Dirty Projectors. La conferma di un trio che sfugge a molte definizioni capitanato da Thalia Zedek e chiamato semplicemente E, per poi concludere il tutto con due songwriters dal talento enorme che non smettono a distanza di anni dalla loro prematura e tragica scomparsa di spargere emozioni come Elliott Smith e Vic Chesnutt.
Lunga vita a RadioRock The Original. #everydaypodcast

 



del 25/06/2018

Ho provato ad uscire dal tunnel della musica nuova con un bell'inizio francofilo e ritrovando qualche perla semisconosciuta degli anni 80, ma sul finale non ho potuto evitare alcune novità imperdibili