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del 01/02/2019

L'attesissima TOP 15 del 2018 di Sounds & Grooves è finalmente online. Quasi 2 ore di musica per scoprire i miei album preferiti dell'anno appena concluso. La mia particolare preferenza (come quella di molte riviste e webzines) è andata a chi, dopo tanti anni di onorata carriera ha saputo ancora sorprendere registrando un disco tanto affascinante quanto, per molti (lo comprendo) troppo cupo e claustrofobico. Hanno trovato il giusto rilievo oltre ai Low il songwriting di Ryley Walker, Daniel Blumberg, Josephine Foster e Micah P. Hinson, il pop sghembo dei Dirty Projectors, la psichedelia industriale e noise dei Gnod, la visione cinematica di Allen Ravenstine, la chitarra folk di Marisa Anderson e la tradizione blues di Ry Cooder, il post (Brexit) punk dei fantastici Idles, gli scenari apocalittici di Anna Von Hausswolff, la lucida follia dei Drinks, Oneida e Dead Rider ridotti a trio ma sempre estremamente potenti. Buon ascolto. Download & Enjoy

 



del 28/09/2018

I secondo Episodio di Sounds & Grooves va in controtendenza rispetto al primo. Sono pochi i brani davvero recenti che troverete in questi 82 minuti di podcast: l’immenso e scuro nuovo album dei Low, la capacità degli Shame di esportare da Brixton riff e ritornelli anthemici, e il disco della maturità dei Protomartyr uscito lo scorso anno. Per il resto c’è un viaggio nel passato per esplorare territori che non frequentavo da un po’, come la new wave dei Talking Heads e le meravigliose intuizioni di Brian Eno. Il post punk industriale dei Killing Joke e la micidiale unione di kraut-canterbury-art rock-elettronica che ha reso così devastante ed influente la parabola dei This Heat. E ancora l’hardcore di un personaggio come Henry Rollins, la sinergia di quattro straordinari musicisti come Percy Howard, Charles Hayward, Fred Frith e Bill Laswell, il pop britannico scintillante e perfetto della premiata ditta XTC e quello americano più cerebrale e caleidoscopico messo in moto da David Longstreth con i Dirty Projectors. La conferma di un trio che sfugge a molte definizioni capitanato da Thalia Zedek e chiamato semplicemente E, per poi concludere il tutto con due songwriters dal talento enorme che non smettono a distanza di anni dalla loro prematura e tragica scomparsa di spargere emozioni come Elliott Smith e Vic Chesnutt.
Lunga vita a RadioRock The Original. #everydaypodcast

 








del 03/05/2013

Ci sono davvero un sacco di cose nuove in scaletta, una scelta non molto ragionata se non guidata dal momento. speriamo di non annoiarvi. In copertina Buke and Gase una vera sconvolgente nota meravigliosa di questo periodo!