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del 02/03/2011

Poche chiacchiere e tanta musica, piena di idiosincrasie e assai sincretica. Si parte dal rock polimatico per andare al pop che strizza l'occhio all'intelligenza. Poi autori e autrici col proprio cuore e non quello di altri. Gran chiusura oscuramente sintetica.

 


del 19/07/2010

Holiday Pod Parte II: di nuovo si parte con Dream Rock, ma la seconda metà è dedicata a suoni inusuali dal sud degli States. Gran chiusura da ballo con riparazione de La Grande Catastrofe Finale dell'Holiday Pod precedente.

 


del 25/06/2010

Il RainbowBluePod: tutti i colori del Blue, dal rock-blues del XXI secolo al Japanese Dub, passando per l'orzo nel vento. E siccome ho apprezzato il sitar col distorsore nel pod dell'Ombra di ieri (scaricatelo, è un ordine!), dedico il finale di questo pod alle Ombrine grandi e piccole e agli Ombrini grandi e piccoli.

 


del 01/06/2010

Doveva essere uno dei miei pod migliori ma le condizioni al contorno non promettevano... Pranzo eccellente e ben innaffiato prima della registrazione, poi allarmi che suonavano, treni che passavano, aspirapolveri che aspiravano. Ma ho vinto facile, grazie alla grande musica che avevo messo in scaletta... dalla Scozia all'Australia, da Parigi al Sahara, e per finire, gran dessert!

 


del 25/04/2010

Ecco il LiberPod: ricordiamo la Resistenza, ché oggi tocca a noi...
Ma anche tanta musica indie che più indie non si può dalla Scozia, e gran chiusura affidata come mi capita spesso a grandi e belle voci femminili.
Impegno e piacere, così va la vita!